"...arrivati alla massima profondità raggiunta oggi, 70 metri, ci troviamo alla base di una gigantesca roccia che sopra le nostre teste ci sovrasta venendo fuori dalla vertcale con una grande pancia aggettante.
Nella loro corsa verso l'alto, le bolle degli autorespiratori le vediamo prima sbattere contro lo scuro sasso vulcanico, risalirlo lentamente e poi fuggire via libere da impedimenti.
Diamo uno sguardo al ripido inghiottitoio che scompare nel buio sotto le pinne e subito dopo rivolgiamo la nostra attenzione ancora verso l'alto. Stavolta la sensazione di vertigine è causata proprio da quest'ultima visione e non, come al solito, dal volgere lo sguardo in basso.
Iniziamo la risalita scalando senza peso questo impressionante e compatto monolito. Quando arriveremo alla sua sommità, lo strumento ci segnalerà una profondità di circa 12-13 metri in meno rispetto a quella che c'era dove le sue fondamenta s'appoggiavano..."
Un giorno sotto l'ombrellone in spiaggia al mare, una signora troppo curiosa chiese a mia figlia: "Ciao piccolina, ma il tuo papà che lavoro fà?" Lei prima di parlare ci rimuginò un po' su. Radiosa poi le rispose: "LE IMMERSIONI IN MONTAGNA!".........
Informazioni personali
- Giacinto Marchionni alias "zeta zeta"
- PESCARA, Italy
- ... ... ... e come poteva non essere altrimenti? Appassionato, o meglio, da sempre malato d'immersioni ed amante della montagna, sotto i suoi occhi spesso armeggio nei preparativi con bombole da sub, pinne e maschere, oppure con zaini, corde e sci. La sua mente fresca, limpida e diretta è così che mi vede. A gennaio 2010 nasce questo spazio sulle cui pagine, con video, foto e parole, racconto di mie discese sott'acqua e d'ascensioni sui monti.
lunedì 12 dicembre 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento