La mia foto
PESCARA Centrale, Italy


E COME POTEVA NON ESSERE ALTRIMENTI?
FIN DA BAMBINO AFFASCINATO, APPASSIONATO, MALATO D'IMMERSIONI, CHE CON AUTORESPIRATORI PRATICO DAL 1981, E FREQUENTATORE DELLA MONTAGNA, SPESSO SOTTO I SUOI OCCHI ARMEGGIO NEI PREPARATIVI CON BOMBOLE, PINNE, MASCHERE, EROGATORI, CORDE, ZAINI, SCI, RAMPONI E PICCOZZE.
LA SUA MENTE FRESCA, LIMPIDA E DIRETTA E' COSI' CHE MI VEDE.
QUI RACCONTO CON FOTO, VIDEO E PAROLE DI TUFFI ED ASCENSIONI.

lunedì 28 novembre 2016

--immersioni: "ELPHINSTONE SUD"


Un altro interessantissimo reef corallino nel quale ci siamo immersi durante l'itinerario settimanale a bordo della "Planet One", è stato quello di "ELPHINSTONE".
In particolare, ci si tuffa sul suo plateau meridionale che per morfologia la si può assimilare ad una grande chiglia rovesciata di un'imbarcazione che va a formare, grazie ad un'apertura che l'attraversa da un lato all'altro, un enorme arco roccioso brulicante di vita.
Oltre alla evidente e naturale bellezza di questo sito sommerso, c'è anche un'esotica leggenda che alimenta ed infiamma l'immaginario collettivo e che spinge ulteriormente i sub a venire a darci un'occhiata.
Proprio sotto ed al centro dell'arco e ad una profondità di una sessantina di metri, adagiato sul fondo c'è quello che, la leggenda appunto dice essere, un antico sarcofago di un faraone di questa terra antica del quale il Mar Rosso fa parte, misteriosamente scivolato (non si sa come!), quaggiù qualche migliaio di anni fa! Pragmaticamente, trattasi più semplicemente di un grande blocco corallino di forma parallelepipeda regolare, crollato in basso dalla volta superiore.
Leggenda a parte, personalmente questo arco mi suscita il ricordo di un altro arco di un altro sito subacqueo esattamente identico per dimensioni, forma ed esposizione: quello presente alle Isole Tremiti in Italia, alla Secca di Punta Secca di Capraia.
Naturalmente i due "archi" sono molto simili tra di loro, soprattutto per la bellezza che la natura sommersa, seppur diversa per tipologia di specie, ha generosamente elargito ad entrambi.
Subacqueamente "configurati" con aria da adoperare come gas di fondo e nitrox 40 per decompressione, siamo scivolati ad osservare l'arco alla cui base, sul pavimento di sedimento e rocce coralline, c'era una fitta colonia di gorgonie a frusta bianche tutte piegate nella stessa direzione, quasi a darci il benvenuto.

Nessun commento:

Posta un commento

Ben lieto della tua visita, grazie. Se hai voglia di lasciare un'opinione puoi farlo qui. Ciao