venerdì 30 dicembre 2016

giovedì 22 dicembre 2016

--immersioni: "CONTROCORRENTE"


Arrivato subito dopo il sorgere del sole sulle sponde del fiume, un'atmosfera invernale con almeno un paio di gradi sotto dello zero mi accoglie.
Tutto: l'erba, le foglie, i rami ed il canneto, è brinato e ricoperto da una fredda patina.
L'acqua che scorre poco sotto di me fuma di vapori.
Indosso velocemente la muta stagna e nonstante ciò il freddo si fa sentire ancora, tant'è che quando m'infilo nell'acqua a 9°C, che comunque è una temperatura da non sottovalutare anche per un sub adeguatamente protetto, per contrasto mi pare quasi d'entrare in una vasca d'acqua tiepida!
Parto con un energico e costante movimento di gambe per pinneggiare "CONTROCORRENTE", ad osservare il fluttuante ambiente sommerso fluviale.

lunedì 19 dicembre 2016

^^montagna: "ASSAGGIO D'INVERNO"


In quest'inverno fin'ora avaro di precipitazioni bianche, perlomeno sull'Appennino Abruzzese, il 17 dicembre avevamo programmato un bel giro lungo sulla Majella.
Se non che una spolverata di neve tanto attesa ed ahi noi non rimossa dagli spazzaneve, paradossalmente ha fatto inciampare le nostre belle intenzioni.
Salendo con l'auto, anche se attrezzata con gomme termiche, da Scafa(PE) verso Passo Lanciano sulla provinciale abbiamo trovato il primo intoppo: la neve fresca non pulita alle 7.00 del mattino ci ha costretto a montare le catene da neve, con conseguente naturale ritardo sulla tabella di marcia.
Con questa premessa eravamo ben consapevoli di quello che ci avrrebbe atteso più in alto.
E come volevasi dimostrare, subito dopo il piazzale dell'albergo Mamma Rosa, l'ultimo tratto da percorrere per giungere al Rifugio Pomilio era ricoperto di uno strato di una ventina di centimetri di neve fresca non rimossa dagli appositi mezzi.
Siamo alle solite: in Abruzzo le strade di montagna che raggiungono posti frequentati da turisti, spesso non sono spazzate per tempo ... sich.
Arrivati a quel punto, per le cause di cui sopra sulle quali la nostra voglia e passione di montagna poco potevano, fattosi tardi siamo stati costretti a fare una corposa tara ai progetti che avevamo in mente.
Nonostante ciò, comunque, come sempre ne è valsa la pena!

martedì 13 dicembre 2016

^^montagna: "MONTE ACQUAVIVA"


Partiti dal livello del mare di Pescara con una temperatura di 1°C, arriviamo dopo un'oretta di auto ai poco meno 2000 metri di quota del "Rifugio Pomilio" alla Majelletta.
Scendendo dall'auto pensavamo di trovare temperature abbondantemente al di sotto dello zero, invece a causa dell'inversione termica di questo 10 dicembre 2016, con sorpresa siamo stati accolti dall'aria a 4°C.
Queste temperature gradevoli unite alla splendida giornata abbondantemente soleggiata, hanno reso magnifica questa nostra salita al Monte Acquaviva, la seconda cima per altezza del massiccio della Majella (2737 mt).
Nonostante il dislivello da affrontare sia solamente di 700 metri circa, i 17 km. di sviluppo tra andate e ritorno dell'itinerario che abbiamo percorso, ne fanno un'uscita di montagna di buon impegno fisico da non sottovalutare, in special modo per quello che riguarda i tempi di percorrenza in relazione a queste giornate di dicembre che sono quelle dell'anno con il minor arco diurno.

mercoledì 7 dicembre 2016

--immersioni: "LE SCULTURE SOMMERSE"


Grazie agli amici del gruppo sub "CONTROCORRENTE", il 4 dicembre 2016 dopo 35 anni, ritorno ad immergermi nelle acque del Lago di Bracciano dove nel giugno del 1981 effettuavo la mia prima immersione con autorespiratore.
Nonostante il lungo tempo trascorso, non solo il ricordo di quel lontano giorno mi è rimasto indelebilmente impresso, ma immutato oggi come allora è il mio entusiasmo per la pratica di questa affascinante attività d'esplorazione sott'acqua.
Le "SCULTURE SOMMERSE" sono delle singolari e creative opere in metallo a tema d'interesse subacqueo, poste sul fondo del lago fino ad una profondità massima di 47-48 metri, il cui giro completo di tutte comporta dei tempi di fondo da non sottovalutare a profondità che vanno ben oltre i limiti delle così dette immersioni "ricreative", con conseguenti lunghi tempi di decompressione.

domenica 4 dicembre 2016

--immersioni: "IL MAGGIOLINO"


Nonostante m'immerga nel Lago di Castelgandolfo da tanti anni, non mi era mai capitato di tuffarmi in un sito subacqueo molto frequentato dai "locali" conosciuto come il "Maggiolino", e con un accesso più che comodo.
Da "non locale" che ogni volta che arriva su queste sponde deve sciropparsi un paio d'ore e passa di automobile, contrariamente a quello che si sarebbe portati a fare, cioè trovarsi un'agevole calata verso il lago, ho sempre preferito tutt'altre locations sommerse che si proponevano con "avvicinamenti" all'acqua sempre molto lavorati, e non tanto per desiderio di complicarsi le cose con discese su ripidi e sdrucciolevoli viottoli terrosi a mala pena tracciati, tra l'altro fatti con addosso il peso dell'autorespiratore, zavorra ed altre attrezzature subacquee, ma dalla spinta di andare a soddisfare la mia perenne curiosità di posare gli occhi su posti poco, anzi per nulla frequentati da altri, insomma fuori dai soliti giri.
Detto questo, comunque sono stato ben lieto di fare questo tuffo quando i simpatici e caciaroni amici del gruppo subacqueo "CONTROCORRENTE" mi hanno proposto l'immersione sul Wolkswagen "MAGGIOLINO", una classica di questo lago che mi mancava.
Scesi sulla cima di un pedagno di superficie, e dopo una sostenuta pinneggiata attorno ai 40 metri di fondo, finalmente ci compariva dinanzi quet'automobile persa tra la scura fanghiglia del fondo.