domenica 31 gennaio 2010

--immersioni: IMMERSIONE CON BABBO NATALE!

NATALE 2008

Dentro il mio furgone blu, al tepore ed al riparo dai fiocchi di neve che livemente cadono dal cielo grigio, sto indossando la muta. Fra poco m'immergerò nel fiume "silente", il Tirino. Preso dallo scorrere dei miei pensieri, all'inizio non faccio caso a dei rumori che provengono da fuori. Poi, invece, sopra il silenzio totale che si espande nella valle tutt'intorno, ascolto un rumore di acqua che gorgoglia... Esco dall'abitacolo e volgo lo sguardo verso il fiume... Non vedo nulla, ...anzi si! Qualcosa si muove sott'acqua... E che èAguzzo la vista e sotto il tremolare del liquido in superficie vedo una macchia rossa che si muove e si avvicina verso la riva, verso di me! Il rossore subacqueo si ingrandisce sempre più! Non riesco proprio a capire di cosa si tratti... Avanza... Avanza... Meraviglia e stupore si stampano sul mio viso quando la macchia rubiconda esce dall'acqua... Mi ritrovo così faccia a faccia con "nientepopodimenoche".... BABBO NATALE !
Un babbo natale sub!
"E tu cosa ci fai qui?" mi dice con voce tonante
"Io che ci faccio qua? BABBO NATA' mi sa che c'è qualcosa che non quadra," dico io " 'Sto fiumicello lo conosco come le mie saccoccie, praticamente è quasi casa mia! Piuttosto, tu che ci fai quà?" "Beh, io...ehmm...veramente..." tentenna imbarazzato
"Tranquillo BABBO NATA', mica ti mangio, di', racconta dai.." "...Mi sa...."bisbiglia
"Oh BABBO NATA' che cosa ti sa?"
"Mi sa che mi sono perso..." mi dice ad occhi bassi.
"Cosa.......???"
"Ma cosa, cosa?"
"Cosa mi stai dicendo che tu, BABBO NATALE, ti sei perso?" e gli scoppio a ridere in faccia sulla barba bianca!
"oh, però un po' di rispetto, in fondo sono sempre BABBO NATALE, che diamine!" mi replica risentito.
"Scusa BABBO NATA', c'hai ragione! Sai com'è, però, non è che capita tuuti i giorni di trovarsi di fronte un babbo natale sub e che s'è pure perso!" a fatica trattengo le risa!"...A proposito, scusa ma io non mi sono ancora presentato, sono ZETA ZETA, piacere!"
"ZETA ZETA.... e che caxxo di nome è?" ora è lui a scompisciarsi dalle risate, continua..."AGENTE SEGRETO ZETA ZETA" e si sbellica ancora! Chi la fa l'aspetti..1 ad 1 palla alcentro!
"Babbo Nata' è un nome come un altro... "Hi Hi Hi...." sghignazza ancora in tono calante.. Riparto io "BABBO NATA', allora com'è 'sta' storia che ti sei perso?" Smette di starnazzare di colpo...tiè...e riprende il tono dimesso di prima. .......... "Allora racconta, mo' siamo diventati amici no?"
"AMICI!...è una parola grossa!
"BABBO NATA', ma che fai, mercanteggi? Anche tu?"
"Oh agente segreto zeta zeta...hi hi... devo campà pure io...
cogito....e, lampo di genio, gli dico "BABBO NATA', facciamo un patto!"
Che patto?
Tu mi racconti la storia di come ti sei perso, ed io ti faccio da guida sub per un giro sott'acqua dentro 'sto fiume! ....cogita lui adesso e poi mi dice "OK agente segreto ZETA ZETA!" Ed inizia a raccontarmi la faccenda......
..... La notte di natale me ne andavo in giro con la mia slitta trainata dalle renne e come ogni anno stavo consegnando i regali. Sai, un lavoro un po' stressante sotto le case oramai non trovo più da parkeggiare il mio mezzo! poi bisogna arrampicarsi sui tetti, calarsi dai camini con il sacco sempre più pesante sulle spalle, sai l'età...Finalmene, comunque, arrivo all'ultima consegna: poggio il regalino sotto l'albero e faccio per reinfilrmi su per il camino quando vedo appoggiata sul tavolo una bottiglia piena di vino rosso! Oh, fuori faceva freddo, io avevo finito tutto il lavoro per quest'anno, in fondo, perchè no, un cicchettino me lo meritavo proprio!...Glu glu glu...glu glu gu... glu....Hic!...praticamento mi sono scolato tutta la fiaschetta e mezzo m'briaco mi sono addormenato sul pavimento!...Quando di colpo, dopo, mi son svegliato sono corso subito fuori ma le renne non c'erano più!...Disperato sono rientrato in casa ho aperto una porta ed ho trovato st'attrezzatura da sub che così ho prelevato... BABBO NATA' chiamiamo le cose col proprio nome: L'HAI FREGATA!... Agente segreto ZETA ZETA, sei troppo pignolo... comunque queste sono solo piccole sfumature.... insomma mi metto 'sta roba addosso per non farmi riconoscere, rivado giù in strada cammino un po', vedo l'acqua di un fiume, mi ci butto dentro e.... il resto della storia la conosci!
Beh , effettivamente 'na bella storia, ci voleva un po' di fantasia solo ad immaginarla, poi ad esserci capitato dentro!....BABBO NATA', non è che dopo il vinello ti sei fatto pure.....un tocco di fumo?
Ma cosa dici? IO SONO BABBO NATALE!
UUUH e che fai il permaloso mo'? E che sarà mai 'na spippata!...Va be, ora tocca a me, ogni promessa è debito. Mi hai raccontato la tua storia ed io ti porto a fare un bel giro sotto questo bel fiume! ... ... Via giù! ... ... Babbo Natale è pure un bravo sott'acqua ... ... Riemerso s'era tolto la GIUBBA ROSSA e pure un pezzo di muta quando le mie narici hanno sniffato un penetratnte odore... d'acido urico: A BABBO NATA' ma che ti sei scompisciato nella muta? ...Ehm...ma i sub non fanno così...l'acqua era fredda...io c'ho pure 'na cifra d'anni quindi un po' d'incontinenza...
A BABBO NATA', rimettiti immediatamente la muta addosso! ... S'é rivestito di tuto punto con l'attrezzatura e l'ultima cosa che mi ha detto prima di ripartire sott'acqua è stata che doveva assolutamente ritrovare la slitta e le renne perchè il 6 gennaio ha un appuntamento con una "pischelletta strafigona", che fa il suo stesso lavoro, che gli ha promesso non so quale ... regalo! Allora io gli ho detto: "BABBO NATA', ma chi è 'sta pischelletta strafigona la Befana!"
....La conosci anche tu? mi ha risposto.
SOLO IO?...BABBO NATA' la conoscono tutti, e passata e ripassata da tutti! ... E' andato via meditando....

venerdì 29 gennaio 2010

--immersioni: UN'IMMERSIONE SOLAMENTE...IMMAGINATA


(Piattaforma FRATELLO CLUSTER)
Nonostante l'Abruzzo s'affacci sul medio Adriatico, per noi che ci abitiamo, subacqueamente parlando, è proprio vita grama. Per tutto il litorale, infatti, il fondale degrada lievemente e costantemente con un blando declivio sabbioso/fangogso, per trovare solamente lontano dalla costa delle rilevanti profondità. Quà, dalle nostri parti, rocciose morfologie sottomarine ce le possiamo solamente sognare la notte. A poche decine di chilometri dal mare, in linea d'aria, s'elevano dei massicci montuosi che arrivano a sfiorare anche 2900 metri di quota e, ironia della sorte, non sono altro che masse di calcare che milioni d'anni fa erano il fondo di caldi mari. Non di rado capita, infatti, che girovagando per questi monti ci si può imbattere in reperti fossili di conchiglie oppure anche denti di squalo. Comunque noi sfortunati, sempre subacqueamente parlando, sub abruzzesi le immersioni le dobbiamo inventare, oppure...immaginare!
E' il crepuscolo dell'alba di un mattino d'estate...

mercoledì 27 gennaio 2010

--immersioni: "ARDETECE LI' CANNILICCHIE !"

Oramai girando per le città gli sguardi non possono fare a meno, purtroppo, d'osservare muri, facciate di case, monumenti, mezzi pubblici e quant'altro, letteralmente imbrattati di scritte e disegni vari, fatti generalmente con vernici a spruzzo contenute in bombolette spry, che, decisamente fastidiosi, deturpano il paesaggio urbano...

martedì 26 gennaio 2010

--immersioni: CHIACCHIERE TRA OCHE



CHIACCHIERE DA OCHE


-Quack...Quack....(traduz: Vladimiro, dove sei?) -Quaaa...ck...qua...qua...qua...(trad.: sono qui Genoveffa, arrivo!)

-QuaQuaquaquaquaqua...(tradu.: ci sono anch'io ragazzi!)

-Quack, quack...trad.:é arriavata pure quella che non sputa mai...

Ciao cara, che gioia rivederti Clarona!

-Quaquaquaquaquaquaqua...(trad.:Siii, sono proprio io e con me c'è anche Astolfo!)

-Quack...(ciao a tutta la compagnia!)

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--immersioni: SUB SANO IN CORPORE SANO

31/10/2009 - Partendo dal presupposto che una “scrupolosa visita medica”, da ripetere a cadenza periodica, ed un “addestramento approfondito” (corsi), sono un ottimo passaporto di ingresso nell’attività subacquea, nel prosieguo della carriera sotto le onde è consigliabile alternare alle immersioni un percorso di vita sportiva fatto di un costante allenamento fisico da praticare almeno 2-3 volte la settimana, infatti un’attività di tipo “aerobico”, aiuta non poco il benessere dell’organismo in generale ed in particolare quello del sub durante le sue immersioni.
Senza entrare in approfondimenti specifici riguardanti la complessa fisiologia umana, schematizzando, si può dire che le attività così dette “aerobiche” sono quelle che sfruttano prevalentemente le risorse energetiche provenienti dal consumo dell’ossigeno, cioè da una fonte praticamente inesauribile alla quale si può attingere con la normale respirazione. Queste attività possono essere ad esempio il nuoto, la corsa, il ciclismo, lo sci da fondo, naturalmente praticate su distanze medie e lunghe.Le attività “anaerobiche”, sono invece quelle che sfruttano altri tipi di riserve (immagazzinate nei muscoli ed in taluni organi) in grado di fornire un’energia decisamente più intensa ma di durata, in termini di tempo, di gran lunga inferiore. Un classico esempio di attività anaerobica è la corsa sui 100 metri piani, lo sprint veloce puro.
L’allenamento utile alle immersioni, quello che ci interessa, è quello aerobico. Questa pratica, se fatta con costanza nel tempo, abitua l’apparato cardiocircolatorio a sopportare meglio le fatiche.Con l’allenamento, infatti, intervengono delle vere e proprie variazioni fisiche su organi ed apparati come cuore, polmoni, muscoli, e chimiche/fisiologiche a livello di complessi meccanismi cellulari.L’allenamento in pratica è un adattamento dell’organismo, tutto, alle nuove situazioni che si trova ad affrontare.Uno degli adattamenti che si verificano, nel corso del costante allenamento nel tempo, è quello dell’aumento della pervietà della rete dei piccolissimi capillari sanguigni.
Oltre a quelli di una generalizzata sensazione di benessere, specificatamente per quello che riguarda l’attività subacquea, i vantaggi riscontrabili a seguito dell’allenamento aerobico saranno riferiti alla diminuzione dei consumi personali dei gas respirati ed alla capacità di percepire meglio il sopraggiungere della pericolosa crisi d‘affanno.Naturalmente questi utili benefici saranno ad appannaggio di tutta la vasta tipologia di sub: da quelli che effettuano poche immersioni durante l’anno, a quelli che invece hanno una più assidua frequentazione con le immersioni sportive.
Come tutti sanno, durante un lavoro organico di qualsiasi tipo, l’elemento di scarto della combustione dell’ossigeno è l’anidride carbonica. L’anidride carbonica, quindi, è sempre prodotta normalmente. E’ l’eccesso di anidride carbonica, che l’organismo non riesce a smaltire in tempi brevi, ad essere la causa di potenziali problemi. In un fisico allenato aerobicamente, il recupero, cioè l’eliminazione dell’anidride carbonica, accadrà in modo molto più veloce rispetto a quello che invece succede in uno non allenato. Ad esempio, un sedentario arriverà al termine di un tratto di corsa con il fiato grosso. Uno sportivo con molto meno fiato grosso.Soprattutto, però, lo sportivo sarà pronto a compiere un altro tratto a ritmo sostenuto molto prima dell’altro perché il suo organismo rientrerà nei parametri della normalità fisiologica in tempi più veloci.Nella pratica, il sedentario avrà quello che è chiamato comunemente “fiatone“, in un certo arco di tempo lui compirà molti più atti respiratori rispetto all’altro. Nella situazione del sub immerso, questa maggior frequenza ventilatoria si traduce in maggiori consumi e non ottimale rimozione dell'anidride, quindi minor durata della scorta di gas immagazzinati nella bombola.
L’altra bestia nera del sub, è la crisi di affanno respiratorio: chi l’ha vissuta in prima persona racconta di essere arrivato ad una spiacevolissima sensazione di fame d’aria, se non addirittura ad un pauroso senso di soffocamento. Anche in questa situazione, un fisico allenato aerobicamente percepisce meglio e prima l’aumentare dei giri del suo motore, il pericoloso fiato corto e veloce (campanello d’allarme di una cattiva respirazione causata da eccesso di CO2), rispetto ad un fisico non allenato che risponderà in ritardo alla situazione innescata, e quando oramai il meccanismo è più complicato da gestire.
Va inoltre fatta un’altra seria considerazione sul fattore allenamento. Il cuore di un fisico allenato è un apparato pronto e reattivo in grado di subire carichi di lavoro superiori alla norma.In immersione può capitare di ritrovarsi in situazioni, anche se non volute e cercate,di forte stress fisico (ad esempio nuotare con le pinne energicamente per un lungo tratto controcorrente, trascinare/sollevare qualcosa di gravoso), emotivo (come uno spavento), o di temperatura (acqua fredda). In questi casi il cuore di colpo si troverà a dover sopportare carichi di lavoro sicuramente maggiori rispetto a quelli di situazioni di vita normali. Sono “intuibili” le conseguenze che possono verificarsi a seguito del cedimento della “pompa cardiaca” sottoposta a mai provati surplus lavorativi.
Praticando attività aerobiche 2-3 volte a settimana con una durata minima di una quarantina di minuti, aiuteremo il nostro organismo non solo nella nostra vita di subacquei.
Il discorso fatto all’inizio sulla scrupolosa visita medica, ha maggior peso se riferito a quelle persone che vogliono iniziare a praticare per la prima volta nella loro vita una qualche forma di allenamento/preparazione fisica. Anche in questo caso è intuibile il motivo: da un giorno all’altro il sistema cardiocircolatorio si troverà a dover lavorare con un carico maggiore rispetto a quelli ai quali fino a poco tempo prima era abituato.
L’allenamento in fondo è un graduale adattamento dell’organismo a nuove condizioni stressanti. Questo adattamento deve assolutamente avvenire in modo lento, gradino per gradino e con metodica costanza. Altre vie non esistono, a meno che non si voglia barare con se stessi. Il tempo dedicato a tale pratica dovrebbe far parte dei normali impegni che ognuno ha nella propria vita, pensando che, in fondo, va visto come un investimento a lungo termine. Naturalmente, come tutti gli investimenti esso ha un costo espresso in fatica, sudore e piccoli sacrifici.
L’allenamento effettuato con costanza porta nel corso del tempo ad una sorta di assuefazione e quando, per un qualsiasi motivo, si è costretti ad interromperlo per un periodo se ne sente fisicamente la mancanza, come il fumatore incallito sente la mancanza della sua subdola amante, la sigaretta.A tal proposito è utile sottolineare ancora che sub o non sub, sportivo o non sportivo, SIGARETTE E FUMO SONO ASSOLUTAMENTE DA EVITARE!
A conclusione si può dire che per quello che riguarda le attività aerobiche da praticare utili alla subacquea, nella scelta metterei sicuramente in una posizione privilegiata, rispetto alle altre citate, il nuoto per chiare ed evidenti affinità acquatiche con l’immersione.Aggiungo che lo scopo di questo scritto è quello di ricordare alcuni “antichi” e sani principi, ancor più validi in quest’epoca moderna immersa in tantissima comoda frenesia e pochissimo utile movimento, e non quello di fornire delle tabelle, programmi, tipi di allenamento che richiederebbero una trattazione più personalizzata e specifica. Al di là comunque della forma di training che si sceglie di fare è, e lo sottolineo ancora una volta, la costanza nel corso del tempo della preparazione a dare i suoi frutti non solo direttamente sul fisico ma anche sulla mente.

Giacinto Marchionni

--immersioni: I PICCHI DI ELENA

Isole Tremiti

L'acqua straordinariamente pulita e tersa è davvero invitante. Dalla sommità più elevata della Secca delle Vedove, invece di seguire il solito itinerario...

domenica 24 gennaio 2010

--immersioni: LA MARINELLA IN CARRIOLA!







MAGGIO '09


La Marinella è un piccolissimo borgo di pescatori, appartenente al comune di Palmi(RC), incastonato tra ripidissime pareti rocciose che cadono quasi a perpendicolo nel mare blu della punta dello stivale. La spiaggia è composta principalmente da un acciottolato di grosse dimensioni reso tondeggiante dall'eterna azione di risacca delle onde. La particolare posizione la rende raggiungibile oltre che via mare anche da una stretta strada che, tornante dopo tornante, scende dall'alto...

venerdì 22 gennaio 2010

--storie: AGHI DI PINO


Il giardiniere con il passo lento ed un po' strascicato, che l'età gli consentiva, camminava immerso nei suoi pensieri. Il manico di legno del rastrello poggiato sulla spalla completava la sua asciutta figura lievemente curva su se stessa. Come sempre si stava recando in quella zona della tenuta chiamata da tutti "La pineta"...

--immersioni: LA BORRACCIA


Un pescatore con la sua canna tra le mani pazientemente, da più di un'ora, è seduto quasi immobile su un sasso tra arbusti ed alberelli in prossimità dell'acqua del lago. La stessa posizione un po' rannicchiata, mantenuta praticamente senza muovere muscolo al freddo del mattino presto degli 800 metri di quota, gli ha un indolenzito le gambe...

giovedì 21 gennaio 2010

--immersioni/montagna: MONTAGNE SOMMERSE


Un giorno sotto l'ombrellone al mare una signora curiosissima chiese a mia figlia: "Ciao piccolina, ma il tuo papà che lavoro ?"
Lei prima di parlare ci rimuginò su, poi radiosa le disse:
"Le immersioni in montagna!"
Aveva elaborato questa diretta, semplice ed efficace risposta nella sua mente fresca.
E come poteva non essere altrimenti?
Appassionato, o meglio, malato d'immersioni ed amante della montagna, in tutto il mio tempo libero pratico queste due attività nel rapporto di tre a uno, tre immersioni per un'ascensione.
Lei puntualmente quando vede che armeggio con pinne, maschere, bombole da sub o zaini, corde, sci ed altri ammenicoli, vuole sapere dove sto andando, ricevendo sempre le due solite risposte: immersioni e montagna!
Così è come mi vede, nel suo mondo cristallino, ma in fondo pensandoci bene è proprio così che mi vedo anch'io!