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PESCARA Centrale, Italy


E COME POTEVA NON ESSERE ALTRIMENTI?
FIN DA BAMBINO AFFASCINATO, APPASSIONATO, MALATO D'IMMERSIONI, CHE CON AUTORESPIRATORI PRATICO DAL 1981, E FREQUENTATORE DELLA MONTAGNA, SPESSO SOTTO I SUOI OCCHI ARMEGGIO NEI PREPARATIVI CON BOMBOLE, PINNE, MASCHERE, EROGATORI, CORDE, ZAINI, SCI, RAMPONI E PICCOZZE.
LA SUA MENTE FRESCA, LIMPIDA E DIRETTA E' COSI' CHE MI VEDE.
QUI RACCONTO CON FOTO, VIDEO E PAROLE DI TUFFI ED ASCENSIONI.

mercoledì 9 dicembre 2015

--immersioni: "NASIM"


In navigazione da Livorno verso paesi dell'Africa settentrionale il "NASIM", un cargo battente bandiera panamense ma effettivamente inglese, l'11 febbraio del 1976 urtò gli scogli di punta Scaletta dell'Isola di Giannutri (GR).
Per provare a salvare la nave il comandante tentò di farla incagliare volontariamente, ma la manovra non gli riuscì e di lì a poco lo scafo, lungo circa 67 metri, s'inabissò definitivamente a poca distanza da Cala Maestra, adagiandosi sulla sua fiancata di sinistra su di un fondale sabbioso di 60 metri e depositando attorno a se il suo carico di automezzi che sono, poi, la peculiarità e la curiosità dell'immersione.
La "Donzella", partita da Porto Ercole sul promontorio dell'Argentario, è la comoda barca da immersioni grazie alla quale siamo arrivati sul sito, si ormeggia a pochi metri dall'isola, e da quel punto raggiungiamo con una pinneggiata di buona gamba la verticale del relitto segnalata da grossa boa bianca sommersa ad un paio di metri sotto la superficie.
La dritta linea guida ci fa raggiungere giù in basso le eliche nella zona di poppa, da dove abbiamo iniziato l'interessante periplo di tutta la nave inabissata, tecnicamente effettuando un'immersione quadra a 60 metri.

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