MONTAGNESOMMERSE
DIVING & MOUNTAINS
Quando
mia figlia
era piccola,
un giorno
una signora
troppo curiosa
le chiese:
"MA CHE LAVORO FA
IL TUO PAPA' ?"
Lei ci pensò
un po' su.
Poi le rispose:
"LE IMMERSIONI
IN MONTAGNA !"
- Giacinto "zeta zeta" Marchionni
- PESCARA, PE - Pescara, Italy
Da sempre appassionato d'immersioni che da ragazzo ho iniziato in apnea e dal 1981 con autorespiratori ad aria, ossigeno e circuito chiuso. Nel tempo libero rimanente mi arrampico sopra qualche montagna.
Tuffi e scalate li racconto con "filmetti", parole e foto.
02 novembre 2026
^^montagna: "COSTELLAZIONE"
Inizio poco oltre Pretara, frazione di Isola del Gran Sasso(TE), a 809 metri di quota.
Sotto il bosco di Pagliare sono salito su strada sterrata fino alla Fonte del Peschio/1378mt. dove dritti si continua per il VALLONE DI FOSSACECA, invece io devio a sinistra/est sul sentiero COSTELLAZIONE segnato con vernice rossa, che all'inizio taglia a mezzacosta per prati e poi appena sopra il bosco sale sulla massima pendenza dello spallone.
Al caldo di agosto che si sentiva anche in quota, ma reso sopportabile da un vento da nord-est, sono salito lungamente sul ripido, quindi superate le rocce della CIMETTA a 2266 metri sono arrivato sulla PIANA D'ABRUNA/2410mt, che si trova appena sotto la rocciosa parete nord del PRENA.
Dalla mia destra arrivava il sentiero dal Vallone di Fossaceca, sul poi quale ho proseguito verso sinistra fino ad incrociare la traccia del CENTENARIO, dove ho continuato fino in vetta al PRENA/2561mt.
(E.E. / dislivello 1750 metri / tempo di salita 5 ore)
Beyond PRETARA of ISOLA DEL GRAN SASSO(TE), in the GRAN SASSO Massif, I started from 809 meters a.s.l. and below the PAGLIARE's forest on the off-road I arrived at the FONTE DEL PESCHIO/1378mt.
From here on my left/east, I longly climbed on the path called COSTELLAZIONE, on the maximum slope of the steep grasses of the imponent ridge that closes the FOSSACECA's Gully on its orographic right.
Then I went on the CIMETTA/2266 meters to arrive on the PIANA D'ABRUNA/2410 meters, located at the base of the rocky MONTE PRENA's north face.
Towards left I reached the SENTIERO DEL CENTENARIO, and on it up to the MONTE PRENA's top/2562 meters a.s.l.
(E.E. / 1750 meter of altitude difference / for fit hikers five hours of ascent)
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Costellazione,
Monte Prena
26 ottobre 2026
^^montagna: "CANALINO DEL VETTORE"
Sul versante sud-est del VETTORE, nel massiccio dei SIBILLINI dell'APPENNINO MARCHIGIANO, sale il CANALINO o via storica TITO ZILIOLI che, nonostante le basse difficoltà alpinistiche (E.E.A./II°e passi di III°/PD/disl.400 mt._1200mt. totali), richiede costante attenzione perché sempre molto esposto si snoda su terreno di rocce cosparse di infida ghiaia e ripide erbe.
Tra sole e foschie di una giornata d'inizio autunno, partiamo da quota 1400 metri poco sotto FORCA DI PRESTA indirizzandoci alla base del CANALE DEI MEZZI LITRI, che a 1560 metri lasciamo a nord-est per omini di pietra e tracce di sentiero.
Con saliscendi oltrepassiamo alcuni canaloni, quindi su terriccio e roccia rotta rimontiamo all'AIA, o ARA DELLA REGINA, l'inclinata placconata calcarea visibile anche dal basso, dove a tutti gli effetti iniziano le difficoltà dell'itinerario.
Avanziamo sull'esposto traverso muovendoci cautamente sul calcare lisciato da acqua e ghiaccio con sopra ovunque del pietrisco, e delimitato inferiormente da un salto roccioso.
Al suo termine saliamo dritti per sfasciumi di roccia, quindi a destra verso la sella erbosa a 1870 metri dove attacca il vero e proprio CANALINO, indicato da una freccia rossa sbiadita.
Inizialmente questa goulotte è molto verticale ed incassata, infatti subito ci tiriamo a braccia sulla catena del tratto attrezzato per 5-6 metri. Di seguito saliamo due strettoie di II°, e poco sopra con due passi di III° superiamo un breve e scivoloso camino.
Arriviamo quindi in una zona più aperta, ma sempre con ripide erbe, che termina sotto un salto roccioso.
Con attenzione lo superiamo prima alla sua sinistra per prati molto inclinati e scivolosi, e poi scalando una liscia placca di II°.
Seguono una serie di non difficili rimonti di II°, ma per qualità della roccia da valutare in ogni movimento, che ci conducono nella zona più alta e meno incassata della via, dove le difficoltà diminuiscono ma non l'attenzione.
Preferisco non rimanere nella linea d'impluvio del canale, per spostarmi invece sulla sua sinistra orografica dove grazie alle erbe gradinate, ma con sempre sopra l'onnipresente ed insidioso ghiaino, posso salire più speditamente fino al suo termine sulla CIMA PRETARE, IL PIZZO, a 2282 metri, dove attendo l'amico che invece ha scelto di salire al centro.
Una volta riuniti, comodamente camminando per morbida cresta raggiungiamo il non lontano VETTORE a 2476 metri.
Dopo la pausa scendiamo sul sentiero verso FORCA DI PRESTA, che però a circa 1900 metri abbandoniamo in direzione sud-est, e perdendo quota per pratoni rientriamo alla macchina.
Climbing on the CANALINO, in the VETTORE's south-east face(SIBILLINI Mountain Group / APPENNINO MARCHIGIANO).
It's not an hard mountaineering route (E.E.A. /II° and III° U.I.A.A. difficulties/PD/400 meters of difference altitude and in total 1200 meters), but the gravels on the rocks, the exposure and the steep and slippery grasses are factors to have well in mind on every single step.
In this fresh day of october, we start from 1400 meters a.s.l. to reach the base of the MEZZI LITRI's Gully.
At 1560 meters we leave it to go towards north-east on path signed with OMINI DI PIETRE, overcoming some steep gullies to reach the AIA or ARA DELLA REGINA, a caracteristic, very exposed and inclinated limestone plate with treacherous gravels on, bordered on its low from a drop off.
On this delicated ground we go on the first real difficult of the route, and so we arrive at the attack of the CANALINO DEL VETTORE at 1870 meters a.s.l.
On left, first we climb pulling ourselves with our branchs on five-six meters of vertical VIA FERRATA, and then on mountaineering steps of II° and III° (U.I.A.A. difficulties), steep grasses, cracked rocks and limestone short walls up to CIMA PRETARE/2282 meters a.s.l. where the difficulties end.
From this elevation, walking on the soft ridge, we reach the VETTORE's top at 2476 meters above sea level.
After the pause we descend on the path in direction of FORCA DI PRESTA, but at about 1900 meters a.s.l. we leave it towards south-east, and on sloping meadows we go down to the car.
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via del Canalino al Vettore,
Via storica Tito Zilioli
15 ottobre 2026
^^montagna: "FERRATA DEGLI ALLEGHESI AL CIVETTA"
Che albeggia parto da PALA FAVERA/1507mt nelle DOLOMITI ZOLDANE, e per strada bianca a tornanti che sale tra prati e boschi di larici arrivo alla CASERA PIODA/1816mt.
Lascio la sterrata e piego a sinistra per raggiungere il RIFUGIO SONNINO AL COLDAI/2132mt, che di poco supero per imboccare il SENTIERO TIVAN, passi di I° e tratti attrezzati.
Attraverso estesi canaloni morenici fino all'ampia sella della PORTA DI MASARE'/2325mt.
Mi lascio a valle il SENTIERO TIVAN, ed in traverso risalgo un canalone detritico che conduce all'attacco della FERRATA DEGLI ALLEGHESI che da circa 2500 metri di quota sale fino in vetta un dislivello di 700 metri.
Nella sua parte mediana, più aperta e panoramica, prestando attenzione alla ghiaia scalo rimonti e gradoni di roccia.
Raggiungo la linea di cresta e faccio una pausa osservando il notevole affaccio sulla parete ovest del Civetta, sull'incombente cupola sommitale ed in basso sul Lago di Alleghe.
Riprendo, e verso sinistra mi allontano dalla cresta su una cengia al termine della quale ritorno sul verticale, ed ancora così fin quando raggiungo la cima a 3220 metri.
Soddisfazione dopo sei ore e mezza di salita continua su 1700 metri di dislivello, mentre osservo le DOLOMITI.
Rimetto lo zaino in spalla ed inizio il lungo rientro per la VIA NORMALE che, anche se meno verticale della ALLEGHESI, è comunque lunga ed articolata.
In una ventina di minuti raggiungo il RIFUGIO TORRIANI/2984mt poco sotto la vetta, quindi continuo a perdere quota su rocce sempre con detriti fino a raggiungere la lunga ferrata che percorro tutta, e che termina con il PASSO DEL TENENTE, o GRUNWALD, una cornice rocciosa molto inclinata.
Terminato il tratto attrezzato scendo per una morena detritica fino a ritrovare a 2366 metri nuovamente il SENTIERO TIVAN sul quale vado a sinistra.
E' ancora molto lunga, ed in saliscendi supero le estese pietraie dei canaloni alla base delle pareti, fino a riagganciare il bivio per la FERRATA DEGLI ALLEGHESI e la sella della PORTA DI MASARE'.
Sulla traccia già percorsa stamattina perdo ancora quota. Ripasso per il RIFUGIO SONNINO dove mi fermo per una birra 0,4. Poi ancora giù.
Nei tornanti della strada bianca incontro branchi di pecore e capre al pascolo, e tredici ore dopo rientro all'auto.
FERRATA DEGLI ALLEGHESI: dislivello della ferrata 700 metri / dislivello totale 1700 metri / impegnativa / iniziata nel 1949, il completamento della sua costruzione avvenne diciassette anni dopo nel 1966.
Very long climb up to the MONTE CIVETTE/3220 meters in the DOLOMITIES, by FERRATA DEGLI ALLEGHESI, for a total of 1700 meters of difference altitude, of wich 700 meters in vertical on VIA FERRATA.
I start from PALA FAVERA/1507 meters, then i cross then MALGA PIODA/1816 meters, the REFUGE SONNINO-COLDAI/2132 meters, and on the TIVAN's path I reach the attack of the long FERRATA DEGLI ALLEGHESI, at about 2500 meters a.s.l.
I go down on the VIA NORMALE, and thirteen hours after I return at PALA FAVERA.
FERRATA DEGLI ALLEGHESI:
practically 700 meters in vertical develop / 1700 meters of total difference altitude / demanding / construction began in 1949, it was completed seventeen years later in 1966.
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3000 delle Dolomiti,
CIVETTA,
Ferrata degli Alleghesi
13 ottobre 2026
--immersioni: " L'ASPRO DI VALLEVO' "
Dopo diversi anni, in un'immersione sottocosta partendo da riva e pinneggiando lungamente sul fondale che degrada con poca pendenza, torno all'aspro di Vallevò, frazione di Rocca San Giovanni(CH), sulla Costa dei Trabocchi in Abruzzo, ed arrivato a circa 9-10 metri di profondità ritrovo solamente qualche isolato esemplare di gorgonia Leptogorgia.
In questa zona non solo c'era un'estesa colonia di questi esemplari dal color vinaccia ma anche altri organismi marini, praticamente scomparsi a causa di uno strato di alghe, Ostreopsis ovata, che ricopre tutto.
Per evidenziare il contrasto di com'era e com'è, nella seconda parte del video ho inserito diapositive subacquee scattate all'epoca.
il mare è cambiato.
I returned to dive at Vallevò/Rocca San Giovanni, in ABRUZZO's COSTA DEI TRABOCCHI after several years, only to find a few isolated specimens of Leptogorgia sea fans.
There are not more these wine-red seafans and other marine organisms beacause the algae "Ostreopsis ovada" covers everything.
To highlight the contrast between then and now, at the end of the video I’ve included a slideshow of underwater photos taken here in the past.
The sea has changed.
Etichette:
LA COSTA DEI TRABOCCHI
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