DIVING & MOUNTAINS
Quando
mia figlia
era piccola,
un giorno
una signora
troppo curiosa
le chiese:
"MA CHE LAVORO FA
IL TUO PAPA' ?"
Lei ci pensò
un po' su.
Poi le rispose:
"LE IMMERSIONI
IN MONTAGNA !"
- Giacinto "zeta zeta" Marchionni
- PESCARA, PE - Pescara, Italy
Da sempre appassionato d'immersioni che ho iniziato in apnea e dal 1981 con autorespiratori ad aria, ossigeno e circuito chiuso.Nel tempo libero rimanente mi arrampico sopra qualche montagna.
Tuffi e scalate li racconto con "filmetti", parole e foto.
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27 maggio 2026
^^montagna: "CANALINO NORD DEL BRANCASTELLO"
Superato SAN PIETRO, frazione di ISOLA DEL GRAN SASSO(TE), al termine della strada asfaltata a 1100 metri di quota parcheggio.
Sotto l'alta faggeta salgo su sterrata a tornanti ed arrivo ai 1435 metri del rifugio diroccato. Uscito dal bosco poco dopo, vado a destra attraversando una zona di faggi troncati dalle ultime valanghe che si sono staccate dalla CIMA DELLE FIENARE.
Perdendo poco quota arrivo nella linea d'impluvio del selvaggio e solitario VALLONE, dove già dai 1500 metri posso calzare i ramponi su neve tosta, muovendomi sul terreno cosparso di pietrisco, zolle d'erba e massi provocati dalle slavine.
Continuando sempre su neve dura, mi vado a trovare la linea meno sporca da detriti infilandomi poi nel CANALINO NORD, passi a 50°, che esce sulla sella poco ad occidente della vetta del MONTE BRANCASTELLO/2385mt. che raggiungo sotto un fastidioso vento teso dopo 1200 metri di dislivello.
Above ISOLA DEL GRAN SASSO and SAN PIETRO, in the GRAN SASSO D'ITALIA massif, at 1100 meters a.s.l. I park at the end of the road.
Below the beech forest and on an off-road, I go up to the old abandoned refuge at 1435 meters a.s.l.
Then, I go to rightwards crossing an area with broken beeches by the avalanches falled from CIMA DELLE FIENARE.
Going down a bit, I reach the impluvium of the wild and solitary gully on the map called VALLONE, where at 1500 meters on very hard snow I can put my crampons climbing between gravel, stones and grasses falled by avalanches.
In the hight section of the mountaineering route and still on good snow, I go into the CANALINO NORD, some steps at 50°, to exit on the sedlle just at west of the BRANCASTELLO's top/2385 meters, that I reach with an hard and annoyng wind after 1200 meters of difference altitude in the legs.
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03 agosto 2025
^^montagna: "IL CANALINO NORD DEL BRANCASTELLO"
Supero il paese di ISOLA DEL GRAN SASSO(TE), la sua frazione SAN PIETRO, e stto la faggeta risalgo la strada asfaltata fino a 1100 metri dove al suo termine parcheggio.
Zaino in spalla proseguo sui tornanti della sterrata forestale fino ad una casupola con accanto un grande ovile coperto/1435mt.
Sotto i faggi, per poco seguo poi un'ampia traccia solcata nel tempo dal passaggio dei greggi, fino ad uscire definitivamente dal bosco a 1500 metri alla base de IL VALLONE a nord del MONTE BRANCASTELLO.
In alto alla mia sinistra ho il lungo ed erboso crestone che arriva dalla CIMA DELLE FIENARE (1985mt), mentre alla mia stessa quota ed a destra osservo un rudere di un basso muretto a secco di un vecchio stazzo.
Senza sentiero battuto e segnali, per erbe ripide e pietraie scomode, inizio a risalire tutto l'impluvio de IL VALLONE, indirizzandomi ad un piccolo sperone che vedo in alto. Costeggio una piccola macchia di neve che a dispetto della stagione avanzata resiste ancora.
A 1700 metri raggiungo lo sperone e, continuando sempre con lo stesso ritmo, senza traccia e sulla pendenza che aumenta, salgo per 300 metri di dislivello avendo alla mia destra una caratteristica fascia di rocce stratificate ed inclinate.
Un tafano già da tempo m'infastidisce volando intorno alle mie gambe scoperte, e più volte devo interrompere la salita per scacciarlo.
Continua l'ascensione e continua pure la schermaglia tra quello che mi tartassa e me che, innervosito, non riesco ad allontanarlo.
Insiste.
Allora mi fermo, mi siedo e lo osservo. Però soprattutto, attendo.
Non perde l'occasione ed atterrando sul lato esterno del mio polpaccio si mette comodo pure lui, credendo di potersi prendere di lì a breve un'abbondante ubriacatura ematica a mie spese.
Ho scelto una salita senza traccia, lunga, molto faticosa, in una giornata calda, senza vento, ed ho scelto di farla anche a ritmo sostenuto.
Il parassita però non l'ho scelto.
E' un attimo.
Violenta faccio partire una sberla che lo colpisce e lo fa cadere a terra rendendolo irrimediabilmente inabile al volo e mentre su di un masso agonizza girandosi più volte su se stesso agitandosi, di colpo il suo ronzio lascia il posto allo scricchiolio terminale sotto la suola del mio scarpone.
Definitivamente ho risolto la questione.
Approfitto della sosta forzata per bere e mangiare un paio di caramelle. Riparto.
A 2000 metri dove le stratificazioni si spengono tra i prati ripidi, alla mia mancina c'è un'imponente struttura rocciosa che proprio al suo limite destro lascia intuire "IL CANALINO", dove m'indirizzo. Dovendomi aiutare sempre più spesso anche con le mani ripiego i bastoncini per muovermi meglio tra i saltini di roccia oramai continui, fin quando non entro nella goulotte.
Divertendomi risalgo tutto questo singolare corridoio eroso nel calcare per circa 100 metri di dislivello. Termina con una strettoia che scalo con qualche movimento di II°, evitabile a destra però su terreno franoso.
Mi ritrovo in una tranquilla valletta poco sotto il SENTIERO DEL CENTRNARIO che raggiungo. Volto a sinistra ed in breve in vetta al Brancastello a 2385 metri di quota.
Dopo 1300 metri di dislivello positivo tirati su fondo sempre disconnesso, finalmente sono fermo e seduto.
Mentre sorseggio la birretta e mangio, ad un piacevole vento mi rilasso osservando Campo Imperatore ed una nuvola di condensa sul Paretone del Corno Grande.
Sotto lo sguardo vigile di tanti camosci, prima disarrampico in alto il canalino, e poi con attenzione scendo sulla lunga linea fatta in salita.
After ISOLA DEL GRAN SASSO (TE) and SAN PIETRO, in the GRAN SASSO Massif, I arrive at 1100 meters a.s.l. where I park my car.
Under the beech forest and with the backpack on the shoulders I walk on a large path for off-roads up to 1435 meters a.s.l., where it ends nearby an old refuge.
Shortly I continue under the forest, and at its end, about 1500 meters, I'm in the center of the valley called IL VALLONE, on the MONTE BRANCASTELLO north side.
On my left I can see the large ridge of the CIMA DELLE FIENARE, while on right I have the ruine of a STAZZO, a sheep shelter.
From here, without path or track with fatigue and uncorfortable steps I go on steep meadows and grivels up to the base of a spur at 1700 meters a.s.l. I see a little spot of hard snow that still resists in July.
After the spur I go up near a long structure of inclinited layered rocks on my right, that leads me like a signal.
An annoyng horsefly two centimeters lenght, disturb me from several minutes. I stop myself to chase it away. But it continues.
Today I chose a long climbing without track with uncofortable steps, in a warm air and without wind, but absolutly no with an annoyng horsefly like buddy.
Stopped, I wait that it landing itself on my leg. Then, it's only a moment and with a violent slap I kill it and, end of the problem.
I continue.
At 2000 meters a.s.l., where the limestone layers died, on my left I can see an imponent rock wall. On its right there is a narrow little gully, known like IL CANALINO, and there I lead myself.
With enjoy movements, I go up for about 100 meters of altitute difference, with some steps of II° (mountaineering rock difficulties) just at its end.
Then, in short time I reach the SENTIERO DEL CENTENARIO and my target, the MONTE BRANCASTELLO top/2385 meters.
After 1300 meters of altitude difference in the legs on uncofortable ground, finally I'm sitting.
During my rest, I eat, I drink beer while I watch the large and long plateau of CAMPO IMPERATORE and the and hight PARETONE DEL CORNO GRANDE with a cloud on.
I descent on the same track of the climbing, while several chamois with attention look at me.
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