DIVING & MOUNTAINS
Quando
mia figlia
era piccola,
un giorno
una signora
troppo curiosa
le chiese:
"MA CHE LAVORO FA
IL TUO PAPA' ?"
Lei ci pensò
un po' su.
Poi le rispose:
"LE IMMERSIONI
IN MONTAGNA !"
- Giacinto "zeta zeta" Marchionni
- PESCARA, PE - Pescara, Italy
Da sempre appassionato d'immersioni che ho iniziato in apnea e dal 1981 con autorespiratori ad aria, ossigeno e circuito chiuso.Nel tempo libero rimanente mi arrampico sopra qualche montagna.
Tuffi e scalate li racconto con "filmetti", parole e foto.
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10 luglio 2016
^^montagna: "MA. IR. EL."
Sulla parete nord del Corno Piccolo la via MA. IR. EL. si propone a chi la vuol arrampicare, con una bella scalata su di una linea logica sull'ottica dell'alpinismo classico, e con lunghi tratti continui di V° grado.
Vista l'esposizione di questa sezione di parete che per sua naturale conformazione poco sole prende, alla base del suo attacco in questa mia seconda ripetizione, era ancora presente un piccolo nevaio che comunque abbiamo aggirato agevolmente. Per il resto della salita, siamo stati sempre in ombra che ha stemperato un po' le alte temperature di questo inizio di luglio 2016.
La scalata termina poco sotto l'anticima del Corno Piccolo, da quel punto oggi abbiamo deciso di scendere, procedendo in conserva protetta, percorrendo disarrampicando a ritroso la sua cresta di nord-est, chiudendo così un anello alpinistico iniziato, a causa della inoperatività della funivia dei Prati di Tivo, dalla località detta Cima Alta.
18 luglio 2012
^^montagna: "MA.IR.EL"
Il 27 agosto 1981, Paolo Abbate e Maurizio Tacchi, sulla parete nord del Corno Piccolo al Gran Sasso, aprirono questa "via alpinistica" che percorre la parete a destra del caratteristico diedro/camino della "Panza-Muzii-Forti".
L'attacco è proprio a sinistra di una bella placconata dove questa offre calcare più articolato. Con grande soddisfazione, in due cordate, l'abbiamo ripetuta percorrendo in basso il sistema di fessure che portano fino alla base di una grande scaglia ben visibile anche da lontano dal basso.
Questa, con passaggi esposti e verticali, prima la si scala sul suo margine sinistro e poi al centro.
Ancora quindi su una bella placca seguita da un diedro-canale per uscire dalle maggiori difficoltà (tratto continuo di V° grado) della via.
Meno osticamente, dopo, seguono sfilate di corda in canali e diedri fino a raggiungere la cresta di nord-est del Corno Piccolo che seguiamo per un tratto verso la vetta, per deviare ad un certo punto verso il basso ed indirizzarci alla "normale da nord", un canale che velocemente ci riporta alla base della parete e quindi sul sentiero Pier Paolo Ventricini.
L'attacco è proprio a sinistra di una bella placconata dove questa offre calcare più articolato. Con grande soddisfazione, in due cordate, l'abbiamo ripetuta percorrendo in basso il sistema di fessure che portano fino alla base di una grande scaglia ben visibile anche da lontano dal basso.
Questa, con passaggi esposti e verticali, prima la si scala sul suo margine sinistro e poi al centro.
Ancora quindi su una bella placca seguita da un diedro-canale per uscire dalle maggiori difficoltà (tratto continuo di V° grado) della via.
Meno osticamente, dopo, seguono sfilate di corda in canali e diedri fino a raggiungere la cresta di nord-est del Corno Piccolo che seguiamo per un tratto verso la vetta, per deviare ad un certo punto verso il basso ed indirizzarci alla "normale da nord", un canale che velocemente ci riporta alla base della parete e quindi sul sentiero Pier Paolo Ventricini.
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