DIVING & MOUNTAINS
Quando
mia figlia
era piccola,
un giorno
una signora
troppo curiosa
le chiese:
"MA CHE LAVORO FA
IL TUO PAPA' ?"
Lei ci pensò
un po' su.
Poi le rispose:
"LE IMMERSIONI
IN MONTAGNA !"
- Giacinto "zeta zeta" Marchionni
- PESCARA, PE - Pescara, Italy
Da sempre appassionato d'immersioni che ho iniziato in apnea e dal 1981 con autorespiratori ad aria, ossigeno e circuito chiuso.Nel tempo libero rimanente mi arrampico sopra qualche montagna.
Tuffi e scalate li racconto con "filmetti", parole e foto.
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20 gennaio 2025
--immersioni: "IL CONTRAFFORTE 2"
Il 18 febbraio 2024 qui ho inserito il "filmetto" e lo scritto sulla falesia rocciosa sommersa situata sotto la sponda est del Lago di Castelgandolfo/Albano, sintetisi di una serie d'immersioni fatte là.
In questo tuffo, arrivato alla sua base a 75 metri me la sono lasciata alle spalle per esplorare fino ad 82 sul fondale fangoso.
Quindi ritornavo e risalivo sull'articolata parete dove una lunga rete da pesca, incrociata altre volte e persa non so da quanto tempo, disegna una spezzata tra gli scogli. Sulla ventina di metri incrociavo rottami d'automobili buttati.
_82mt._120min-_e.c.c.r._
On February28, 2024 on this blog I inserted a post about the submerged cliff located below Lake Castelgandolfo eastern shore, which summarized some dives under this structure.
In this dive I arrived at its base at about 75 meters depth. I left it behind me to explore on mud bottom up to 82 meters of depth which. Despite its emptiness, it intrigued me.
When I returned to the rock structure I saw a fishing net lost between the rocks, while at 20 metrs depth I have seen car scrap.
18 febbraio 2022
--immersioni: "ALLA SAGRA DELLE ANGUILLE"
Nel Lago di Castelgandolfo in una singola immersione mai mi era capitato d'incontrare tante anguille tutte assieme come invece m'è successo in questo tuffo (80mt / 140min / temp. acqua 10° / e.c.c.r.).
Quasi non finivo di videoriprenderne una che ne compariva un'altra. E così è stato praticamente per tutta la fase fonda.
Alcune di loro fuggivano impaurite non appena mi vedevano, mentre altre rimanevano ferme, imbambolate dalla forte luce tanto che potevo arrivare anche a sfiorare i loro musi.
Le anguille sono animali dal comportamento fin'ora inspiegato. Arrivato infatti il momento della riproduzione questi pesci partono per una migrazione lunga migliaia di chilometri della durata di mesi, fino al Mar dei Sargassi nell'Oceano Atlantico alla latitudine del Tropico del Cancro dove, nelle profondità depositano milioni di uova dalla quale nasceranno i piccoli. Esaurito quindi questo compito muoiono.
Il fatto strordinario è che il novellame appena venuto alla luce ripercorre al contrario la migrazione appena finita da chi li ha messi alla luce, e guidati dal loro istinto tornano in quei luoghi dai quali erano partiti i loro genitori perpetuando un naturale ed eterno ciclo biologico.
In Castel Gandolfo lake I have never seen such a high number of eels in a single dive. Today, as soon as I finish observing an eel, another eel appears.
These animals have a mysterious biological cycle.
At a certain time of the season, wherever they are, in a long migration they depart towards the Sargasso Sea in the Atlantic Ocean to mate and then die.
The small newborn eels, guided by instinct, make the migration in reverse.
09 gennaio 2022
--immersioni: "IL MUGGINE DEL LAGO"
L'Amur è un pesce di lago molto simile ad un muggine di mare/cefalo, ma mediamente piu grande.
Nella lunga fase di decompressione di un tuffo ad 81 metri con doppio REBREATHER, in decompressione ad una quindicina di metri, m'è capitato di vederne uno boccheggiante e moribondo lungo 60-70 centimetri.
The "Amur" is a lake fish similar to the sea mullet, but larger. During my decompression, on the bottom, I saw one dying.
04 luglio 2021
--immersioni: "EAST SIDE"
(84mt _ 120min _ temp. acqua 21°-10°)
Diversamente da tutto il resto del Lago di Albano dove il fondale è prevalentemente di fango e con poca pendenza, in questa zona invece è composto da una costola di roccia vulcanica che con inclinazione maggiore scende verso il basso.
Tante volte sono tornato a tuffarmi in questo sito da quando anni fa ci sono capitato, ed in particolare l'ho fatto quasi sempre seguendo il centro del canale sommerso che lo delimita alla sua destra orografica.
Però non mi sono mai soffermato a controllare a che profondità terminasse la struttura, perchè arrivato ad un certo punto volontariamente me ne allontanavo per continuare la discesa sulla massima pendenza. Oggi verifichero` a quanti metri si poggiano le più basse propaggini di questa cresta.
Finita tutta la preparazione finalmente inizio la prima fase dell'immersione nella quale pinneggiando sulla batimetrica dei 10 metri mi avvicino al vero e proprio punto di discesa che non si trova sotto il viottolo d'accesso all'acqua. Arrivato per precisa direzione vado giù deciso planando sopra la ripida franata.
A 20 metri però devo quasi fermarmi perchè entro in una fascia di acqua molto torbida che mi obbliga ad andare fronte alla scogliera vulcanica appoggiandoci sopra le mani. Le pinne in basso mi fanno capire se sono sulla parte superiore di un grande blocco oppure sul suo lato verticale, con la vista che mi concede solamente di leggere gli strumenti ai polsi, e solo verso i 32-33 metri ritrovo decente visibilità.
Ho la conferma di aver seguito la corretta linea perchè passo di fianco ad una sedia di plastica bianca caduta qui sotto ed incastrata tra dei massi: è da anni che mi fa da segnavia.
Ora alla mia sinistra ho il costolone roccioso da esplorare sul quale mi vado a posizionare riprendendo a planare verso il basso.
Grandi massi si alternano a paretine. Tutto è ricoperto di una bianca patina causata da emissione solforosa che di colpo si accende quando l'illumino.
A 50 metri ancora rocce sotto di me. E'così anche a 60 metri dove intanto l'acqua ha perso la sua limpidezza per lasciare spazio ad un opacizzante alone biancastro, ancora emissioni solforose.
A 65 metri l'alone è diventato più corposo ed un po' fastidioso, non come l'acqua torbida che ho attraversato prima, ma più che altro per il riverbero che genera ai fari che per forza devo avere accesi nel buio.
Supero i 70 metri costeggiando la base delle rocce che mi fanno compagnia ancora per qualche colpo di pinna fino a 75 metri, dove definitivamente scompaiono nel fango.
Illumino intorno per vedere se più in basso la linea dei massi riprende, ma così a prima vista mi pare di no, ma per esserne sicuro proseguo.
Vedo solo qualche basso sasso isolato e nulla più. Ad 84 metri, sempre dentro l'alone biancastro, decido di risalire.
Ritornato sulla struttura rocciosa ed osservandola dal basso percepisco meglio la sua forte inclinazione.
Sui massi pendono come moccoli di cera quelle che paiono essere alghe scure, ma visto il buio perenne nel quale si trovano mi sorge il forte dubbio se effettivamente lo siano.
A 20 metri riattraversato il limite superiori delle acque torbide e fino alla riemersione, dopo due ore, mi muovo nella luminosità del bassofondo
Deep dive below the east shore of Lake Castelgandolfo (Roma).
10 giugno 2021
--immersioni: "DIVIETO DI BALNEAZIONE ... MA PARCHEGGIO LIBERO !"
Immersione (82 mt / 120 min / e.c.c.r.) sotto la sponda ovest del Lago di Castelgandolfo.
Prima vedo un cartello metallico che vieta la balneazione e poi vedo automobili parcheggiate sul fondo!
Underwater first I see a signal that says:
"BATHING BAN".
Then I see cars ... Evidently the parking is free!
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Lago di Castelgandolfo
14 maggio 2021
--immersioni: "LA BAMBOLA"
Mentre ero in decompressione dopo una tuffo (89 mt/120 min /e.c.c.r.) sotto la sponda ovest del Lago di Castelgandolfo, notavo l'inquietante pezzo di una bambola perso tra le rocce ad un tiro di sasso dalla riva.
Al di là però dell'insolito ritrovamento, durante il tempo della discesa di sicuro ho avuto molti altri stimolanti spunti d'interesse e curiosità, e non ultimo il fatto che il "viaggio" sommerso verso l'obbiettivo al tempo stesso era viaggio e meta.
La visibilità sott'acqua, a parte una zona tra gli 11 ed i 16 metri, continua ad essere ottima: praticamente fino ai 40 metri si riesce a scendere senza dover usare l'illuminatore!
Faccenda assai rara.
At the end of my dive, during the decompression time I saw lost on bottom the unsettling head of a doll.
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Lago di Castelgandolfo
24 ottobre 2020
--immersioni: "IL RELITTO DEL PESCHERECCIO"
(82 mt _ 120 min. _ e.c.c.r.)
Già in altra occasione evevo provato a tornare sul relitto del motopeschereccio affondato nei pressi del Grosso dell'Isola di Capraia alle Tremiti (FG), però in quell'immersione un fittissimo sedimento sul fondo m'impedì fisicamente d'intercettarlo.
Anche se le premesse non erano buone in quanto Tony, l'amico e titolare del Tremiti Diving Center ci aveva avvisato che da qualche giorno in tutto l'arcipelago sott'acqua c'era cattiva visibilità, abbiamo voluto tentare lo stesso e così la nostra perseveranza alla fine ha dato i suoi frutti.
Iniziato il tuffo proprio a ridosso della verticale falesia rocciosa che all'aria caratterizza il versante settentrionale di questa parte dell'isola, subito ci siamo resi conto che l'amico ci aveva al solito dato la corretta dritta perchè sott'acqua non riuscivamo neanche a vedere la parete che avevamo vicinissima di fronte.
Così senza riferimenti visivi, siamo affondati regolandoci solamente sulle indicazioni della profondità che leggevamo sui display degli strumenti al polso, "atterrando" a circa quarantaquattro metri.
Da quel punto ci siamo posizionati sulla linea di massima pendenza ed abbiamo iniziato a scendere. Le particelle a mezz'acqua però erano diventate ancor più fitte tant'è che il loro forte riverbero, nonostante gli stretti fasci degli illuminatori subacquei, era talmente fastidioso per la vista che per cercare di sbirciare un po' meglio nella semioscurita' a lungo li abbiamo tenuti spenti.
Così siamo giunti ai 70-75 metri, sulle stesse linee batimetriche del natante affondato, accostando quindi decisamente di 90° alla nostra sinistra per riguadagnare quella deviazione volutamente mantenuta nella discesa.
Per un primo tratto senza successo siamo avanzati nella nuova direzione sforzandoci con gli occhi di trovare un qualcosa che rompesse la monotonia di quella nebbia scura. Poi, proprio nel momento in cui iniziavo a pensare che quella ricerca sarebbe stata inutile per colpa della pessima visibilità, ci è comparsa la fiancata di dritta dello battello semi sepolto nel fango.
"Eccolo!", ho esclamato soddisfatto nel boccaglio del loop dell'apparato e che a causa dell'elio presente nella miscela che stavo respirando, nel video si sente con tono nasale alla Paperino.
Il motopeschereccio "Papa Giovanni XXIII°" impattò le rocce dell'isola distruggendo completamente la prua ed affondando in un primo momento a circa 20-25 metri. Successivamente per la pendenza è scivolato più in basso per finire nel sito dove si trova oggi appoggiato sulla dritta, con la poppa rivolta all'isola ed il vuoto di quello che s'immagina fosse la parte prodiera verso il largo.
A parte il fatto che nella nostra immersione la visibilità era limitata a più o meno tre metri, questo non è un relitto che colpisce per il classico colpo d'occhio di una sagoma stilizzata. Oramai tutta la struttura lignea sta collassando su se stessa. Ricordo infatti chiaramente che la prima volta che mi c'immersi, giugno 2008, in complesso lo scafo era messo molto meglio.
Ci siamo portati quindi ad 82 metri, un po' più in basso della sua parte più fonda e da dove l'abbiamo risalito osservando il tavolame del ponte in più parti aperto e spaccato, le ordinate oramai in vista, rottami metallici vari, cime aggrovigliate, boccaporti e pezzi delle reti da strascico ammatassate. Sciabolando con le luci facevamo così scattare di lato sciami di anthias ed alcuni sciarrani.
Con la configurazione in circuito aperto Federiko mi ha anticipato nella risalita. Con il circuito chiuso invece ho il vantaggio di non avere l'assillo costante dei consumi, e così con più calma ho potuto osservare e filmare.
Ero arrivato quasi agli sgoccioli del tempo di fondo programmato, e poco prima di "staccare" ed iniziare ad andar su mi sono soffermato ancora a poppa per osservare l'elica e la pala del timone.
Tutto il resto è stato ascesa controllata e decompressione, trascorsi curiosando il substrato coralligeno coloratissimo sulla bella parete ricca di anfratti ed ampie volte strapiombanti del lato nord dell'isola.
Below the north shore of Capraia Island (Tremiti Archipelago), in the dive site called "Il Grosso", at 82 meters of deep there is a fishing vessel wreck, it laid down in the sand on its right, with the bow (completly destroied in the impact with the rocks) towards the open see and the stern to the island.
In a first time the fishing vessel sunk at 24 meters of deep, and only subsequently it arrived at the current depht.
In this our dive with cloudy water, we slowly swim to observe carefully around to find it, becouse in these conditions we might not see it.
Then, it suddenly appear me, and with a Donald Duck's voice due to the helium I'm brathing, I scream into the mouthpiece: "Here it is!"
With attention we explore its collapsed structures in a caos of fishing nets, broken wooden boards, metal cables and swarms of "Anthias".
When I first dived here, in June 2008, the conditions of the wreck were better than today.
My friend FederiKo in open circuit begins the ascent, while with my E.C.C.R. I can continue the dive for several minutes, observing the stern and the propeller.
During the ascent and decompression, I explore the vertical and beautiful underwater wall, colonized by colorful marine organisms.
At the end, as always we thank our Friends, the "Tremiti Diving Center" crew, for their usual availability and courtesy.
(82 meters _ 120 minutes _ e.c.c.r.)
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Isole Tremiti
20 ottobre 2020
--immersioni: "BIRRAPERONI"
Discesa in circuito chiuso (81mt. _ 105min. _ e.c.c.r. _ dil 11/48) nel Lago di Albano. Mentre trascorrevo la fase finale della decompressione, girovagavo nel basso fondale "arredato" da rifiuti e cianfrusaglie gettati inurbanamente in acqua dalla maleducazione. Tra questi un vecchio cartello a forma di tappo di bottiglia di vetro di birra.
At the end of a close circuit rebreather deep dive in "Lake Catelgandolfo", I found an advertising panel, bottle cap shaped, of a popular italian beer.
25 settembre 2020
--immersioni: "I MUGGINI DEL LAGO"
Il muggine, più comunemente conosciuto come cefalo, è una specie ittica in grado di adattarsi ad acque con qualsiasi tipo di salinità. Abitualmente si vede in mare, però frequenta anche acque salmastre oppure dolci come le foci dei fiumi.
In decompressione a 6 metri di profondità nella fase finale dell'immersione nel Lago di Albano (83 mt. _ 90 min. _ temp. acqua mass. e min. 26°/10° _ e.c.c.r.), nella foschia dell'acqua verdastra e lattiginosa di colpo mi sono visto girare attorno per qualche minuto un fitto branco di pesci con esemplari anche di bella pezzatura.
All'inizio non riuscivo a capire di quale specie d'acqua dolce si trattasse dicendomi tra me, per cerare un termine di confronto, che somigliavano moltissimo a muggini di mare, cefali, in pescarese mujelle.
L'apparato a circuito chiuso non emette bolle di scarico quindi non disturbati dal loro rumore il branco mi è arrivato a meno di un metro di distanza, permettendomi così di osservarli con attenzione.
Erano Amur (Ctenopharyngodon idella), una specie d'acqua dolce molto simile al muggine di mare.
Deep dive in Lake Castelgandolfo/Albano, where I see swarms of Amour fishes (Ctenopharyngodon idella) tourning around.
28 agosto 2020
--immersioni: "AGUANERA & HABANERA"
A causa dei 10° che sapevo trovare in acqua alle batimetriche che ero intenzionato raggiungere, necessariamente ho dovuto indossare la muta stagna con relativo sottomuta. Già dalle prime ore del mattino, però, la temperatura all'aria a bordo lago era di 30-32° che, posso assicurare, diventano eccessivamente elevate per un corpo avvolto dall'impermeabile strato di materiale trilaminato con sotto gli appositi indumenti termici.
Evitare quindi gli effetti del surriscaldamento dovuto ai raggi diretti del sole, era fondamentale in quella fase preparatoria pre-immersione che tutti i sub conoscono.
E con il sole che non ancora faceva capolino ad est dietro il Monte Cavo, che con i suoi 950 metri s.l.m. sovrasta il Lago di Castelgandolfo, che iniziavo l'escursione sommersa (82 mt/100min - e.c.c.r. dil.11/48 - temp. acqua 27°-10°).
Mentre trascorrevo il tempo a bassa profondità nell'ultima fase, sono stato incuriosito dalla presenza di una tartaruga d'acqua dolce di una trentina di centimetri di lunghezza. Per quelle che sono le mie conoscenze a riguardo e per quanto m'è parso di vedere, penso non si trattasse di una specie autoctona, ma di una Pseudemys originaria del nord-america ed allevata in acquario. In una quanto mai deprecabile e oramai diffusa pratica, spesso questi animali vengono prima acquistati e tenuti in cattività fin quando sono di dimensioni limitate, per poi essere scaricati in bacini lacustri o fluviali quando crescono, andando ad influenzare consolidati biotipi naturali .
While at east the sun rises behind the "Monte Cavo", 900 meters a.s.l., I begin my deep dive (82 meters/100 minutes/water temperatures 27°-10°C) in Lake Castelgandolfo.
In the last part of the dive, during decompression, a few meters deep I see a water turtle, about thirty centimeters long.
It is not a local turtle. I am sure it lived in a home aquarium, and when it grew in size it was stupidly abandoned in the lake altering its biological balance.
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Lago di Castelgandolfo,
tartaruga
14 giugno 2020
08 marzo 2020
--immersioni: "CIAO"
"CIAO" dai fondali del Lago di Albano Laziale che come al solito sotto le sue onde accoglie con un'atmosfera misteriosa che da sempre mi suscita curiosità. Sott'acqua la visibilità migliorava a partire dai 40 metri in giù. (84 mt _ 90min. _ temp. acqua 10° _ e.c.c.r. _ dil. TMX 12/44).
"HI" from the Lake Castelgandolfo mysterious bottom. (84 meters _ 90min. _ water temperature 10° _ e.c.c.r. _ dil. TMX 12/44)
11 febbraio 2020
--immersioni: "TRAVEL"
Sarebbe estremamente riduttivo descrivere l'esperienza del mio viaggio come un semplice spostamento fisico da un posto ad un altro.
Il viaggio nella mia testa inizia molto prima del vero e proprio movimento, si perpetua nella concentrazione totale dell'azione e finisce ben dopo, o probabilmente non finisce mai.
Questo è il "filmetto" di un viaggio sommerso in un lago (85 metri_80 minuti_temp. acqua 10°C_e.c.c.r.).
It would be too much simple to describe the voyage experience like a movement from a place to another.
In my mind it starts a lot of time before, it continues during the action and ends a lot of time after ... or probabily it never ends.
This is a "filmetto" of a submerged travel into a lake. (85 meters_80 minutes_ water temperature 10°C_e.c.c.r.).
20 dicembre 2019
--immersioni: "LA NEVICATA"
La forma tondeggiante che ricorda la bocca di un grande cratere e le rocce laviche scure e rossastre, sono elementi che identificano l'origine vulcanica del lago di Castelgandolfo.
Ancora oggi si possono notare in immersione bianche emissioni di acqua solforosa, tanto che in alcune zone il panorama sommerso si accende di una surreale e suggestiva luce biancastra quando illuminatee, se qualche goccia di quest'acqua entra nella maschera il sub sente il tipico odore di uova marce.
Se
(82mt_91min._ temp.acqua 13°-10°_ e.c.c.r.)
The circular shape and the black and red rokcs, say that LaKe Castelgandolfo has a volcanic origin. Infact during the dives, in some submerged areas is still possible to see white water sulfurouses emissions and, if some drops of this water enters the mask the diver smells the typical rotten eggs.
(82mt_91min._ temp.acqua 13°-10°_ e.c.c.r.)
23 novembre 2019
--immersioni: "E L'ULTIMO ... CHIUDA IL CANCELLO !"
Perchè altrimenti potrebbero entrare degli spifferi di vento!
Senza variare per diramazioni laterali, con l'apparato a circuito chiuso seguo fino alla batimetrica degli 83 metri un filo guida che s'indirizza verso il fondo. Con le solite condizioni di visibilità del Lago di Castelgandolfo, trovo l'acqua un po' torbida nella zona che dalla superficie arriva a circa una ventina di metri. Poi il fascio dell'illuminatore ed il mio sguardo possono spaziare in avanti senza ostacoli.
And the last one to exit closes the gate ... otherwise the wind would come in.
02 luglio 2019
--immersioni: "SOTTO LA MONTAGNA"
La Montagna di Scilla (RC), sito d'immersione raggiungibile anche da terra, è un gigantesco monolito roccioso ammantato di un intricato sottobosco di bellissime paramuricee gialle e rosse, la cui base è appoggiata a circa quaranta metri.
Con l'apparato a circuito chiuso sono sceso fino ad 85 metri, grosso modo la quota delle più basse propaggini rocciose "Sotto la Montagna", potendo ancora ammirare lo spettacolo delle gorgonie che mi hanno sempre accompagnato praticamente fino alla massima profondità da me raggiunta.
Splendid dive under the Scilla Mountain, a big submerged rock where is an extended colony of yellow and red sea fans.
They were also at the base of the cliff at 85 meters, my maximum depht in this dive.
30 giugno 2019
--immersioni: "DISCESA SULLO SCALONE"
Profonda discesa ad 81 metri in circuito chiuso al così detto Scalone, poco a nord dello Stretto di Messina, la bastionata rocciosa sommersa lunga poco meno di due miglia nautiche, il cui più elevato gradino ad una ventina di metri forma un netto taglio che dalle verdi praterie di posidonia cade giù verticale, seguito poi da una serie di salti e pareti calcaree ricche di vita, i gradoni dello Scalone.
Deep dive (81 meters /e.c.c.r.) on the "Scalone", just north of the Strait of Messina, a long submerged cliff characterized from big steps towards the blue.
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lo Scalone
15 giugno 2019
--immersioni: "E TI VENGO A CERCARE"
Discesa fino ad 85 metri sul versante nord dell'Isola di Capraia alle Tremiti, per tornare nuovamente dopo tanto tempo sul relitto di un motopeschereccio.
L'acqua era limpida fino a circa 65 metri poi una spessa nuvola di sospensione mi offriva al massimo 2 metri davanti alla maschera. Quindi in queste condizioni il piccolo relitto risultava non facilmente rintracciabile e probabilmente, chissà, ci sono passato accanto ad una decina di metri senza verederlo.
Comunque sia andata per me ne è valsa sempre la pena. Ringrazio la Ciurma del Tremiti Diving Center che con puro spirito di Amicizia ci scorrazza a nostro piacimento in questi vagabondaggi sommersi.
Descent up to 85 meters deep to found the wreck of a fishing-boat on the north coast of Capraia Island in Tremiti Archipelago in the middle Adriatic Sea.
Up to 65 meters i move myself in good visibility, beyond muddy water with two meters in the front of my mask.
In this conditions is very difficult to found the little wreck, in fact probabily I have passed near the fishing-boat, but i haven't seen it.
However, wreck or not wreck, for me has been a nice exploration dive, and I thank you the Friends of the "Tremiti Diving Center" crew for them usually courtesy and availability.
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relitto MOTOPESCHERECCIO AFFONDATO
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