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PESCARA Centrale, Italy


E COME POTEVA NON ESSERE ALTRIMENTI?
FIN DA BAMBINO AFFASCINATO, APPASSIONATO, MALATO D'IMMERSIONI, CHE CON AUTORESPIRATORI PRATICO DAL 1981, E FREQUENTATORE DELLA MONTAGNA, SPESSO SOTTO I SUOI OCCHI ARMEGGIO NEI PREPARATIVI CON BOMBOLE, PINNE, MASCHERE, EROGATORI, CORDE, ZAINI, SCI, RAMPONI E PICCOZZE.
LA SUA MENTE FRESCA, LIMPIDA E DIRETTA E' COSI' CHE MI VEDE.
QUI RACCONTO CON FOTO, VIDEO E PAROLE DI TUFFI ED ASCENSIONI.

lunedì 3 aprile 2017

^^montagna: "INVERNALE SULL'ORIENTALE"

Bella invernale sulla Vetta Orientale del Corno Grande(2903 mt) nonostante il rialzo termico di questi ultimi giorni di marzo 2017, che però a queste quote ed esposizioni risultava essere del tutto "ininfluente".
Dopo aver pernottato nel piccolo ed accogliente ricovero invernale del rifugio "Franchetti", all'albeggiare ci siamo messi in movimento per iniziare l'ascensione sulla panoramicissima ferrata "Ricci". Le corde fisse del primo tratto erano totalmente ricoperte da un accumulo di neve durissima che ha cretao un ripido scivolo, sfizioso da arrampicare con gli attrezzi.
Con costante pendenza e sempre su neve compattissima, abbiamo poi raggiunto l'attacco del secondo tratto attrezzato dal quale, con uno sguardo a sinistra, abbiamo ammirato da vicino la verticale muraglia del "Paretone".
La sezione superiore della ferrata, praticamente quasi tutta pulita dalla neve, l'abbiamo percorsa abbastanza velocemente, per andare quindi sul filo di cresta poco sopra l'anticima che si va a sporgere sulla conca del ghiacciaio del Calderone.
Immediatamente dopo con qualche passo di misto oltrepassiamo una fascia impiastrata di poca neve, e poi con l'ultima fatica raggiungiamo la vetta con la meritata solita birretta.
In discesa ci siamo indirizzati sulla via "normale" che, però, diventa non tanto normale quando è ricoperta come oggi di tanta neve tosta, che in un passaggio tra roccette affioranti si solidificava ulteriormente in ghiaccio quasi lucido, facendoci disarrampicare con cautela faccia a monte e con l'ausilio della corda.
Ripassando dal rifugio Franchetti, per riprendere i sacchi a pelo ed altro materiale che avevamo lì lasciato, naturalmente ne abbiamo approfittato per sorseggiare la seconda birra della giornata.
Giunti giù al Piazzale dei Prati di Tivo, la terza birra è stata come da normale protocollo.

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