DIVING & MOUNTAINS
Quando
mia figlia
era piccola,
un giorno
una signora
troppo curiosa
le chiese:
"MA CHE LAVORO FA
IL TUO PAPA' ?"
Lei ci pensò
un po' su.
Poi le rispose:
"LE IMMERSIONI
IN MONTAGNA !"
- Giacinto "zeta zeta" Marchionni
- PESCARA, PE - Pescara, Italy
Da sempre appassionato d'immersioni che ho iniziato in apnea e dal 1981 con autorespiratori ad aria, ossigeno e circuito chiuso.Nel tempo libero rimanente mi arrampico sopra qualche montagna.
Tuffi e scalate li racconto con "filmetti", parole e foto.
26 settembre 2018
^^montagna: "GIANNETTA GAMBABUONA"
Nel giro di un mese torno sul versante sud-ovest della prima spalla del Corno Piccolo al Gran Sasso d'Italia, questa volta per scalare la Jannetta-Bonacossa ed uscire nella parte alta sulla fessura della variante Schanzer-Bolatti.
In questa fessura, i passi già delicati sono stati resi felpati a causa di pietrisco presente.
In this month i return on south-west face of the PRIMA SPALLA DEL CORNO PICCOLO in the GRAN SASSO massif, to climb the mountainneering route JANNETTA-BONACOSSA, on its exit variant SCHANZER-BOLATTI.
On this variant we climb with care at cause of the gravel on it.
Etichette:
via JANNETTA-BONACOSSA,
via SCHANZER-BOLATTI
19 settembre 2018
^^montagna: "PAOLETTO'S EDGE"
Il tempo incerto con probabile pioggia nel pomeriggio, ci consiglia un avvicinamento non lungo, quindi decidiamo per la parete nord del Corno Piccolo sullo Spigolo di Paoletto che nella prima sfilata si difende con un tratto di roccia rotta che impone delicati movimenti.
Seguono poi un pronunciato spigoletto ed una lunga fessura.
Solo la placca successiva fa riprendere fiato prima del superamento dell'ultima difficoltà, un muretto che conduce nel canale d'uscita.
Because the weather is uncertain with hight probabily of rain in the afternoon, we choose a not long approach and so we head us to the CORNO PICCOLO north wall in the GRAN SASSO massif, to climb the mountaineering route SPIGOLO DI PAOLETTO.
On the first rope pitch we found delicate rocks to climb with care. Then an edge and a long rocky fissure.
Only on the follofing rock plate we can breathe a little, before the last difficulty of the route: a vertica step under the final gully.
09 settembre 2018
^^montagna: "LA FESSURA DI NAUDANDA"
Con nelle orecchie il continuo e forte rumore di un elicottero che trasporta al Rifugio Franchetti del materiale necessario alla ristrutturazione del suo locale invernale, risaliamo il Vallone delle Cornacchie per sentiero fino all'altezza dell'attacco della via, per poi attraversalo tutto passando tra i massi della valle glaciale fino ad arrivare proprio alla base della parete est del Corno Piccolo.
Davanti il camino/fessura d'attacco c'è ancora un cumulo di neve, ormai non si scioglierà più, che con la roccia forma un corridoio con il pavimento detritico molto inclinato.
"Naudanda" su medie difficoltà risale l'articolata parete, a tratti anche molto rotta, ed in verticale per gran parte del suo sviluppo. Alla fine si scala la fessura del tiro d'uscita davvero spettacolare. Questa grande spaccatura che attraversa tutta la Torre Cicchetti, infatti consente di vedere la Val Maone ed il Pizzo d'Intermesoli dall'altra parte della torre.
With in the ears the strong noise of an helicopter loading materials for work in progress in the FRANCHETTI Refuge, we go on the VALLONE DELLE CORNACCHIE and then we across it up to the base of the CORNO PICCOLO east wall to the mountaineerign route NAUDANDA.
Right in front of the attack of the route, there is still snow wich forms with the rock-wall a narrow little gully with a steep and slipery of gravel bottom.
On middle difficulties, NAUDANDA go up in vertical on limestone often broken. At its end you climb on the final spectacular rope pitch onto a large split where is possible to watch in the other side of the structure, the VAL MAONE and PIZZO D'INTERMESOLI.
02 settembre 2018
^^montagna: "VIA SIVITILLI-TRINETTI"
La via Sivitilli-Trinetti", detta anche via Storica alla Terza Spalla del Corno Piccolo, è l'unico itinerario alpinistico che dai 1600 metri di quota dalla Val Maone rimonta tutta questa "spalla", su lunga ed articolata linea di cresta che si adagia e muore in corrispondenza della sella del Canale del Tesoro Nascosto dove passa la ferrata Ventricini.
Per arrivare al nascosto e vero e proprio attacco a1800 metri non visibile dal basso, bisogna faticosamente risalire prima per ripidi pratoni e poi attraversare un inclinato canale di sfasciumi di roccia dove in corrispondenza della quasi perennemente secca Fonte Popone.
Insomma vista dal basso la Terza Spalla un po' si nasconde, e solamente un osservatore posto a mezza parete sul dirimpettaio Pizzo d'Intermesoli ne potrebbe avere un colpo d'occhio completo.
Sinteticamente si può dire che:
_lo sviluppo della via è di circa 500-550 metri sui quali si sfilano 12-13 tiri di corda;
_anche se le difficoltà della scalata al massimo si aggirano su passi di III° e IV°, la sua linea spesso attraversa tratti di calcare delicato ed erbe molto ripide;
_la lunghezza dello sviluppo impone l'attenzione di scalare sempre appena alla destra della cresta, pena problemi d'orientamento da non sottovalutare, con frequentazione bassissima.
L'itinerario, aperto dagli Aquilotti di Pietracamela Sivitilli e Trinetti nell'estate del 1929 va osservato con la logica alpinistica di quei tempi, e da quel punto di vista può tranquillamente essere giudicato davvero un itinerario bello e consigliabile.
Tra l'altro quei pionieri del Gran Sasso abitavano e vivevano a non più di qualche chilometro di distanza da queste rocce, quindi andarci sopra ed esplorare terreni totalmente vergini era per loro cosa naturale.
The mountaineering route VIA SIVITILLI-TRINETTI also called VIA STORICA ALLA TERZA SPALLA DEL CORNO PICCOLO, is the unique route wich from the 1600 meters a.s.l. of the VAL MAONE goes on a long and articolated ridge wich ends on the seddle of the CANALE DEL TESORO NASCOSTO, nearby the VENTRICINI VIA FERRATA.
To arrive up to the 1800 meters a.s.l. of the invisible from below attack of the route, you must to go on steep meadows and then across a steep gravel gully, where is the FONTE POPONE always in dry. Only a watcher on the PIZZO D'INTERMESOLI cleary can see the entire development of the route.
In summary:
_the development of the route is about 500-550 meters, with 12 or 13 ropes pitches;
_the maximum mountaineering difficulties are III° and IV° U.I.A.A., but often on broken limestone;
_at cause of its lenght, always you must to climb at right of the edge of the ridge so do not lost you, with no others climbers in the nearby.
The AQUILOTTI DI PIETRACAMELA (SIVITILLI E TRINETTI), opened this mountaineering way in summer 1929, and if you climb with the eyes of that epoque, the VIA STORICA is a very beautiful mountaineering route.
For those climbers pioneers of the GRAN SASSO massif, lived in PIETRACAMELA near some kilometers, were normal to explore the mountains behind home.
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Via Sivitilli-Trinetti,
Via Storica alla Terza Spalla
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