DIVING & MOUNTAINS
Quando
mia figlia
era piccola,
un giorno
una signora
troppo curiosa
le chiese:
"MA CHE LAVORO FA
IL TUO PAPA' ?"
Lei ci pensò
un po' su.
Poi le rispose:
"LE IMMERSIONI
IN MONTAGNA !"
- Giacinto "zeta zeta" Marchionni
- PESCARA, PE - Pescara, Italy
Da sempre appassionato d'immersioni che da ragazzo ho iniziato in apnea e dal 1981 con autorespiratori ad aria, ossigeno e circuito chiuso. Nel tempo libero rimanente mi arrampico sopra qualche montagna.
Tuffi e scalate li racconto con "filmetti", parole e foto.
22 novembre 2021
^^montagna: "IL CANALINO DEL VELINO"
Tra tutte le vie per salire sui 2487 metri della vetta del Velino nell'Appennino Abruzzese, quella per il "Canalino" o Direttissima del suo versante sud è di sicuro la più sfiziosa.
Partendo infatti da Massa d'Albe a 900 metri di quota, bisogna affrontare un importante dislivello pari a poco meno di 1600 metri su di una traccia sempre molto ripida che nel suo tratto più stretto, il Canalino, va superata anche con alcuni passi d'arrampicata non difficili, che eventualmente potrebbero creare disagi a chi non è avvezzo a muoversi su quel tipo di terreno.
In una soleggiata giornata d'autunno e con l'ambiente ancora completamente asciutto di neve, abbiamo asceso questa montagna che ingannevolmente se vista da lontano appare come un erboso e grande panettone, ma che poi vista da "dentro" regala scorci rocciosi fatti di pareti anche strapiombanti, canali, torri e pinnacoli lavorati dall'erosioine del ghiaccio e dell'acqua.
In a beautiful and sunny autumn day, from "Massa D'Albe(900 meters a.s.l.) we climbed up to "Monte Velino(2487 meters a.s.l.), for its south face on "Via del Canalino/Direttissima da sud", with some elementary mountaneering steps.
It's a nice, but long and tiring ascent between erose rocks, gravels and gullies.
Etichette:
Canalino del Velino
14 ottobre 2021
--immersioni: "FRONTE AL MURO"
_95 metri_130 minuti_e.c.c.r._
A parte la scogliera sommersa parallela alla costa situata a 6-7 metri di profondità, ed ad un tiro di sasso dal bagnasciuga, di seguito fino alla batimetrica dei cinquanta metri lungamente sono sceso nell'acqua sempre molto luminosa sul pendente fondale di sedimento sabbioso, un po' monotono.
Poi, poco sotto, ho iniziato a vedere una continua linea di massi che non era altro che l'orlo superiore di una serie di enormi gradoni che si perdono verso il fondo.
Raggiunto quel punto d'ingresso è iniziata la parte fonda, fino a 95 metri, dell'immersione in questa intrigante morfologia subacquea, ulteriormente arricchita da purtroppo rari rametti di Corallo Rosso (Corallium rubrum), un grande ceppo in piombo d'ancora romana, un'altra ancora d'epoca più recente e tante spaccature ed antri sommersi ricchi di vita marina in questo profondo tuffo in circuito chiuso nello Ionio Calabrese, poco a sud dello Stretto di Messina.
On a monotonous underwater sandy slope, in the clear water I swim up to a line of rocks, the highest edge of a deep wall at 50 meters of deep: the start point of this deep dive, from where I reach 95 meters below the surface in Calabrian Ionian Sea.
I see small branches of red coral (Corallium rubrum), an ancient Roman anchor, a modern anchor and swarms of fish around the rock.
10 ottobre 2021
--immersioni: "IL CORALLO NERO DEL MEDITERRANEO"
Profondo tuffo sull'estesa colonia di Antipatella subpinnata, il Corallo Nero del Mediterraneo, che si trova alla Secca dei Francesi proprio al largo della costa di Favazzina di Scilla (RC).
Dato che il cappello della secca, il suo punto più elevato, si trova a 48 metri sotto la superficie del mare, chiaramente non ci sono problemi per le barche in transito di finire eventualmente, appunto, in "secca".
In problemi, ed anche seri, invece possono incorrere i sub nel caso in cui decidano d'immergersi senza tener conto della ciclicità dei flussi impetuosi delle correnti dello Stretto di Messina che in certi momenti possono raggiungere anche i 5 nodi. Le masse d'acqua in movimento a quelle velocità, ma anche a molto meno, diventano assolutamente impossibili e pericolose per il sommozzatore.
Per immergersi in tutta tranquillità e poter così assaporare la bellezza dei bianchissimi e vaporosi rami del Corallo Nero del Mediterraneo che contrastano con il blu scuro del mare, è necessario attendere la così detta "stanca", il periodo di riposo tra la corrente "scendente" e la "montante".
Come al solito per la nostra profonda discesa su questo stupendo sito ci siamo affidati alla competenza sulle correnti di Franco Amadeo. Durante un'impegnativa immersione sapere poi che in superficie c'è un barcaiolo esperto, aiuta non poco il sub a concentrarsi quasi esclusivamente sugli spettacoli naturali che ha la fortuna di poter osservare.
Deep dive on a large Black Mediterranean Coral colony (Antipatella subpinnata), below the "Secca dei Francesi" off shore of "Favazzina di Scilla(RC)".
In all dive sites in the Strait of Messina, the courrent could be very strong and dangerous, up to 5 knots, therefore the diver can dive only in perfect calm conditions of this, at the "Stanca", so the locals people called this moment.
My boatman Franco, is a very expert of the courrent of the "Strait", and during my deep dive this is very important for me.
Etichette:
Corallo nero del Mediterraneo,
Secca dei Francesi
08 ottobre 2021
--immersioni: "CON UN FILO DI MONTANTE"
L'appuntamento sotto le onde con la Montagna sommersa di Scilla (RC), l'ho rispettato.
Dai 30 metri in giù a perdita d'occhio le dominatrici incontrastate del panorama subacqueo sono le paramuricee (gorgonie), gialle e rosse che nel mio tuffo erano sventolate da una residuo di "rema" di montante, la corrente dello Stretto di Messina, nei confronti della quale in certi momenti del profondo tuffo ho dovuto ingaggiarmi progredendo aggrappandomi con le mani agli scogli. Si nota chiaramente la faccenda al minuto 1 e 44 secondi del "filmetto".
For me , an usual appointment with the "Montagna Sommersa/Submerged Mountain" of Scilla(RC).
Below of 30 meters of deep, evrywhere red and yellow gorgonians: unique show!
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