DIVING & MOUNTAINS
Quando
mia figlia
era piccola,
un giorno
una signora
troppo curiosa
le chiese:
"MA CHE LAVORO FA
IL TUO PAPA' ?"
Lei ci pensò
un po' su.
Poi le rispose:
"LE IMMERSIONI
IN MONTAGNA !"
- Giacinto "zeta zeta" Marchionni
- PESCARA, PE - Pescara, Italy
Da sempre appassionato d'immersioni che da ragazzo ho iniziato in apnea e dal 1981 con autorespiratori ad aria, ossigeno e circuito chiuso. Nel tempo libero rimanente mi arrampico sopra qualche montagna.
Tuffi e scalate li racconto con "filmetti", parole e foto.
24 aprile 2025
--immersioni: "LA GIULIETTA"
Quando in Italia uscì sul mercato a metà degli anni '50, l'Alfa Romeo "GIULIETTA" era considerata una Signora automobile e tale è rimasta anche poi, segno di successo, sebbene con le naturali modifiche del design che i tempi, il mercato e le mode del momento richiedevano, e richiedono.
Sotto le acque del Lago di Garda poco a nord di Malcesine(VR), ad una profondità di 59 metri giace il relitto di una di loro molto probabilmente datata inizio anni '60, e come la maggior parte dei relitti sommersi di macchine dopo essere stata rubata ed adoperata per faccende di malavita, affondata sotto le acque, fin quando un sub un giorno la ritrovò.
Nell'acqua limpida tipica dell'inverno di questo grande lago/piccolo mare, ho iniziato da una comoda spiaggia a due passi dal parcheggio. Nel buio si è materializzata alla luce della mia torcia.
Le ho nuotato attorno osservandola con attenzione, mentre riprendevo quelle sue "linee" che, sebbene passate, rimangono comunque eleganti.
In Italy the Alfa Romeo "GIULIETTA", first marketed in the mid-1950s, was considered a car Lady and a symbol: a sign of success.
Few after Malcesine(VR), belowe Lake Garda east shore is located the wreck of one of them at 59 meters of depth, and with high probability like all car-wrecks below the lakes, used for illegal business and then sunk.
In the clear winter water of this large lake, or little sea, from an easy shore nearby the park car I started. So I went down in the darkness and suddenly I have illuminated it.
I swam very slowly to watch and to take video on the GIULIETTA lines, now out of the actual fashion but ever green and beautiful. (Giacinto Marchionni)
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relitto GIULIETTA
13 aprile 2025
^^montagna: "LAMETTADOMO"
Anche se la roccia di questa via Appenninistica va da mediocre a discreta e può essere considerata buona solamente per brevissimi tratti, questa scalata sulla strettissima cresta delle Lisce del Monte Moresco a Pennadomo(CH), è da considerarsi spettacolare per l'eposizione al vuoto che si ha a destra e sinistra su ogni metro dei suoi 200 di sviluppo.
Il singolare panorama attorno non è di second'ordine, però si può osservare brevemente solamente durante le soste tra le sfilate di corda, l'arrampicata richiede attenzione fin quando non si è fuori dalle difficoltà.
Even if the rock of this APPENNINO mountaineering route called "Lamettadomo" is bad or fair, and only good for short stretches, this climb on the very narrow ridge of the LISCE DI MONTE MORESCO at PENNADOMO(CH), must be considered spectacular due to the exposure to the void that the climber has on its right and left side on every meter of the 200 of total lenght.
The singular and characteristic panorama around is not absolutely no exception. But it can be observed during the stops between the rope pitches, because the climbing requires always much attention.
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via Lamettadomo
27 marzo 2025
^^montagna: "NORMALE AL RESEGONE"
In localita Pennadomo(CH), si elevano delle caratteristiche, slanciate e stratificate lame di calcare che creano un paesaggio unico negli Appennini, dove abbiamo scalato sulla "Normale al Resegone" sulla sua aerea e panoramica cresta nord.
In Pennadomo(CH), characteristic slender limestone blades rise, creating a unique landscape in the APPENNINI mountains, where we climbed on the normal route to the RESEGONE, on its aerial and panoramic north ridge.
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Via Normale al Resegone
24 marzo 2025
^^montagna: "CRESTA DEL REDENTORE"
Alle cinque del pomeriggio da Forca di Presta(AP), a 1536 metri nei Monti Sibillini, prima per prati e poi per neve ghiacciata siamo andati con in spalla gli zaini carichi di materiale anche per cena, pernotto e colazione, alla volta del rinnovato Rifugio Tito Zilioli (2240mt), che abbiamo raggiunto un paio d'ore e mezza dopo. Nell'accogliente locale invernale della struttura abbiamo fatto cena. Poi a nanna nei sacchi a pelo sulle brande in legno.
Svegliati alle quattro e mezza del mattino, il tempo di fare colazione e prepararci, ed un'ora dopo con le lampade frontali abbiamo iniziato a percorrere sulla neve resa dura dal rigelo notturno il saliscendi a semicerchio della bella Cresta del Redentore.
Mentre dal buio gradatamente la luce sfumava verso l'alba, salivamo sulla Punta di Prato Pulito(2372mt), la Cima del Lago(2423mt) e la Cima del Redentore(2448mt), in una linea che costantemente alla sinistra ci offriva la Piana di Castelluccio ed a destra valloni e canali dell'anfiteatro glaciale che chiude il Lago di Pilato.
Io poi proseguivo fino alla Punta del Diavolo(2410mt), calcando un metro a mancina/nord neve molle, ed un metro a dritta/sud neve trasformatissima, tosta per ramponi e picche, andando con attenzione quella cresta esposta.
Intanto Fausto aveva guadagnato la Cima del Vettore.
Quindi, riuniti allo Zilioli abbiamo iniziato la discesa verso Forca di Presta, raggiunta a mezzogiorno.
At five in the afternoon from FORCA DI PRESTA (AP)/1536 meters above sea level in the MONTI SIBILLINI Massif, first on meadows and then on frozen snow we go towards the TITO ZILIOLI Refuge/2240 meters s.s.l., with backpacks loaded with material not only to climb, but also to eat and to sleep. We reach it in two and half hours, and in its winter room we have dinner, and then we go to sleep.
Wake up at half past four in the morning, an hour later we start towards the Redentore ridge on the hard snow of the night.
We climb on the PUNTA DI PRATO PULITO/2372 meters a.s.l., the CIMA DEL LAGO/2423 meters a.s.l. and the CIMA DEL REDENTORE/2448 meters a.s.l., with on our left side the PIANA DI CASTELLUCCIO, and on right valleys and gullies of the glacial amphitheater that close the LAGO DI PILATO.
Alone I continue up to the PUNTA DEL DIAVOLO/2410 meters a.s.l. along its very exposed ridge, climbing one meter on my left/north on bad soft snow, and one meter to my right/south on hard snow excellent for ice tools, while my friend Fausto climb on Vettore Peak.
We close these two beautiful mountain days at FORCA DI PRESTA at noon.
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