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PESCARA, PE - Pescara, Italy


Da sempre appassionato d'immersioni che da ragazzo ho iniziato in apnea e dal 1981 con autorespiratori ad aria, ossigeno e circuito chiuso. Nel tempo libero rimanente mi arrampico sopra qualche montagna.
Tuffi e scalate li racconto con "filmetti", parole e foto.
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14 febbraio 2025

^^montagna: "CRESTA DI VALL'ORGANO"


Dopo Leonessa(RI) e la stazione sciistica di Campo Stella nel gruppo del Terminillo, al solito prestissimo abbiamo iniziato l'avvicinamento in prossimità di un tornante della strada a quota 1350 metri circa.
Per faggeta siamo arrivati nei pressi degli impianti di risalita che per breve abbiamo costeggiato per poi inerpicarci su pendenze più decise dentro il bosco dove, calzati i ramponi, su neve tosta guadagnavamo quota fino ad uscire dalla vegetazione a circa 1850 metri, punto di inizio della bella e remota Cresta di Vall'Organo.
Con diversi saliscendi, con solo qualche metro magri di neve, tra rocce articolate con begli affacci a sinistra sul vallone, siamo arrivati ad un deciso intaglio.
Superato questo ci sono le maggiori pendenze dell'itinerario invernale, trovate su neve durissima, fino alla Cima dell'Innominata a 2010 metri.
Visti i vicini nuvoloni scuri, veloce è stata la pausa prima d'iniziare la discesa per il Prato dei Sassi, l'anfiteatro glaciale sotto l'Innominata ed il ripido bosco.
Giusto in tempo di tornare alla macchina e pioveva.


In the TERMINILLO massif, after LEONESSA (RI) and CAMPO STELLA ski-resort, at 1350 meters above sea level we parking the car.
Initially we reached the skilifts under a beech forest, then with crampons and ice axes on hard snow we climbed within about 1850 meters a.s.l. ap to the begine of the beautiful and solitary "Vall'Organo" ridge. We went up on it, arriving under the final third of the ascent.
In this section on icy snow we walked the steeper slopes of this winter mountain itinerary up to the CIMA DELL'INNOMINATA top at 2010 meters a.s.l.
Due to dark clouds all around, we took a short breck. Then we started the descent by PRATO DEI SASSI and the glacial anphiteatre below the peak.
When we reached the car, it was raining.



07 febbraio 2023

^^montagna: " CANALE CHE NON C'E' "





Nella fredda (-10°C) prima domenica di febbraio '23, abbiamo scalato sul versante nord del Massiccio del Terminillo (RI) il "Canale che non c'è". Così detto perchè nascosto tra due strette costole rocciose, è praticamente per nulla evidente dal basso e lo si scopre solo nel momento in cui si arriva alla sua base.
Abbiamo incontrato su tutta la linea di salita neve da ottima a ghiacciata.
Il vento, molto forte e teso, ci ha pestato dal momento in cui per prepararci siamo secesi dalla macchina, sino a quando poi siamo ritornati.



On the cold (-10°C) first Sunday of February '23, we climbed the "Canale che non c'è" (Gully that doesn't exist) on the north side of the Terminillo Massif (RI). So called because it is hidden between two rocky spurs, and we saw it only when we reached its base.
On the entire climb there was excellent hard and icy snow, and also a very strong wind.

30 marzo 2015

^^montagna: "CANALINO PRIMO MAGGIO"



Questo "Primo Maggio" è un bel canale posto nel versante settentrionale del gruppo del Terminillo, per altro reso anche ombreggiato per gran parte della mattina.
Grazie quindi ai sudetti fattori (esposizione nord ed ombra), abbiamo trovato una neve durissima che ci ha consentiti di salir bene sulle sue costanti pendenze interrotte a mezza via da un tratto più inclinato.
Una volta in vetta la soleggiata e calda giornata è stata un po' stemperata da graditissimi sorsi di birretta che hanno un po'rinfrescato le nostre gole assetate.

16 marzo 2015

^^montagna: "CANALONE PIETROSTEFANI AL TERMINILLO"



Oggi 14 marzo '15 abbiamo effettuato questa logica (alpinisticamente parlando), e classicissima salita invernale con condizioni di neve ottima e dura fino in vetta al Terminillo (2216 mt), per il Canalone Pietrostefani-Chiaretti (versante nord-nord/est della massiccio), che offre costanti pendenze attorno ai 50-55°, con finale dello stesso su un breve tratto di "misto" che ci fa uscire su un'aerea e comoda selletta.
Da questa siamo ripartiti in diagonale ascendende verso sinistra superando un primo risalto a 65°, seguito poco dopo da un secondo rimonto molto simile e con stessa inclinazione, che ci porta sui più dolci pendii finali che abbiamo percorso fino in vetta.
La documentazione video in bianco, anzi, in sepia e nero è di taglio passato e si fa accompagnare da musiche d'epoca in un mix che alla fine risulta essere un goliardico ricordo di una bella giornata di montagna, di risate e di spensieratezza.
Siamo scesi dal Canalone Centrale.