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PESCARA, PE - Pescara, Italy


Da sempre appassionato d'immersioni che da ragazzo ho iniziato in apnea e dal 1981 con autorespiratori ad aria, ossigeno e circuito chiuso. Nel tempo libero rimanente mi arrampico sopra qualche montagna.
Tuffi e scalate li racconto con "filmetti", parole e foto.
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08 agosto 2012

^^montagna: "SALADINI-FLORIO"

Continua il caldo estivo anche sul Gran Sasso d'Italia, stemperato però dall'ombra del versante roccioso a nord del Corno Piccolo.
La "Saladini-Florio" (aperta il 1° ottobre 1961) è una via che segue un canele camino ad arco.
L'arrampicata è divertente e su bella roccia.

18 luglio 2012

^^montagna: "MA.IR.EL"

Il 27 agosto 1981, Paolo Abbate e Maurizio Tacchi, sulla parete nord del Corno Piccolo al Gran Sasso, aprirono questa "via alpinistica" che percorre la parete a destra del caratteristico diedro/camino della "Panza-Muzii-Forti".
L'attacco è proprio a sinistra di una bella placconata dove questa offre calcare più articolato. Con grande soddisfazione, in due cordate, l'abbiamo ripetuta percorrendo in basso il sistema di fessure che portano fino alla base di una grande scaglia ben visibile anche da lontano dal basso.
Questa, con passaggi esposti e verticali, prima la si scala sul suo margine sinistro e poi al centro.
Ancora quindi su una bella placca seguita da un diedro-canale per uscire dalle maggiori difficoltà (tratto continuo di V° grado) della via.
Meno osticamente, dopo, seguono sfilate di corda in canali e diedri fino a raggiungere la cresta di nord-est del Corno Piccolo che seguiamo per un tratto verso la vetta, per deviare ad un certo punto verso il basso ed indirizzarci alla "normale da nord", un canale che velocemente ci riporta alla base della parete e quindi sul sentiero Pier Paolo Ventricini.

09 luglio 2012

^^montagna: "VIA DEI TRIESTINI"

Con lo zero termico a 4600 metri ed un sole che ci ha ubriacati, in due cordate abbiamo scalato sull'elegante guglia del campanile Livia al Corno Piccolo la "Via dei Triestini" (Guglielmo Del Vecchio, Paolo Zaccaria ed Andrea Bafile 27 settembre 1948. Variante d'attacco Luigi Mario).
Su bella roccia si arrampicano prima delle nette fessure e più in alto delle placche a buchetti.

26 giugno 2012

^^montagna: "LA PRIMA IMPRESSIONE E' QUELLA CHE CONTA"

Lo "Spigolo di Paoletto" (via alpinistica aperta il 17 agosto 1974 da Piergiorgio Coccia, Marco Florio ed Angelino Passariello) percorre un ben distinto sperone molto arrotondato che delimita sulla destra il lungo contrafforte roccioso della parete nord del Corno Piccolo. La salita alpinistica si svolge sempre su roccia ottima...

18 giugno 2012

^^montagna: "via MARCO FLORIO"

Per la prima scalata su roccia della stagione mio fratello ed io scegliamo di salire questa "via" sulla parete nord del Corno Piccolo al Gran Sasso.
La "Marco Florio" (aperta il 14 agosto del '60), sale un tratto in comune con la "V.V.R.", poi, devia a destra ad infilarsi in un canale verticale che arriva proprio sotto uno strettissimo e caratteristico "camino" formato da rocce.
Per superarlo, in una scomoda posizione d'opposizione, bisogna strisciarci dentro fino ad arrivare a fare sosta su un aereo balconcino posto proprio sotto un diedro-canale aperto.
Da questo punto si hanno due opportunità: salire o sulla sinistra di questo diedro andando per bella placca, oppure sul suo lato destro per paretina poco appigliata e poco proteggibile, ma mai troppo difficile.
In passato scegliemmo questa seconda soluzione, oggi invece andiamo a manca.
Dopodichè si prosegue su una evidente e lunga rampa-canale fino in alto sul fil di cresta dove termina la scalata.

29 febbraio 2012

^^montagna: "LA COMPAGNIA BELLA"


Sopra una stretta cengia rocciosa larga poco meno di un metro che si affaccia da una bella parete, la nostra cordata composta di tre persone è appena arrivata. Mentre armeggiamo con corde e moschettoni per assicurarci sull’esile sosta, sentiamo le voci di altri due gruppi di scalatori che stanno per raggiungerci sul nostro stesso balconcino. Questo posto non è altro che un naturale punto comodo (sopra una parete di montagna il concetto di comodo è molto relativo) sul quale naturalmente si convogliano delle vie alpinistiche che salgono le une di fianco le altre...

03 ottobre 2011

^^montagna: "NAUDANDA"

Ancora sulla parete est del Corno Piccolo su questa via aperta nell'agosto del 1981 da Massimo Marcheggiani, che grazie ad un sistema di fessure e diedri ci fa arrivare fino alla base della Torre Cichetti.
Qui con un tiro di corda in una spettacolare fenditura che spacca il gigantesco monolito roccioso da parte a parte, ne abbiamo raggiunto la cima in una giornata soleggiata ma caratterizzata dai primi freddi refoli autunnali d'alta quota.

21 settembre 2011

^^montagna: "CIAI-PASQUALI ALLA PUNTA DEI DUE"

SETTEMBRE 2011
Con i primi refoli di venti autunnali in due cordate (io, Marcello ed Italo nella prima e Mauro, Gino e Michele nella seconda), raggiungiamo l'apice della Punta dei Due del Corno Piccolo su questa via che offre una bella scalata di difficoltà fino al IV°sup./ V°sup., sul suo versante est poco sotto la Sella dei due Corni.
L'ascensione della "CIAI-PASQUALI" praticamente segue un'ipotetica linea diagonale che va dalla sinistra in basso a destra in alto.
Gli ultimi due "tiri di corda" si effettuano nel camino che delimita a destra la Punta dei Due (logicamente con punto di vista dal Vallone delle Cornacchie), ed è il tratto che in assoluto offre le maggiori difficoltà proprio a pochi metri dall'uscita.

02 settembre 2011

^^montagna: "SPIGOLO DI SUD-SUDEST AL CORNO GRANDE"

Quando sorge il sole la mattina da Campo Imperatore la vetta occidentale del Corno Grande appare divisa in due zone distinte: una illuminata e quella di fianco a sinistra in ombra.
Esattamente questo confine tra ombra e luce individua nettamente lo "Spigolo di Sud, Sud-Est" della Vetta Occidentale del Corno Grande sul quale si snoda una storica "via" del Gran Sasso d'Italia aperta il 26 luglio del 1933 da Antonio Giancola, Emilio Tomassi e Domenico D'Armi.
La scalata, intervallata da ampie e panoramicissime terrazzate di roccia generate dalla stratificazione parallela delle fasce calcaree, si sviluppa per 300 metri e la vista può spaziare ampiamente su un grande ambiente caratterizzato da un'infinità di tormentate guglie e pinnacoli erosi.
Finite le difficoltà alpinistiche, ancora per belle rocce si esce proprio sulla punta più alta del massiccio del Gran Sasso e degli Appennini a 2912 metri d'altezza sul livello mare.

18 agosto 2011

^^montagna: "VIA ALLETTO-CRAVINO"

Io, Mauro e Gino abbiamo arrampicato questa via alpinistica sull'anticima della Vetta Orientale del Corno Grande, aperta il 30 settembre del '56 dalla cordata dei due forti scalatori che le diedero il nome.
Osservandola dal basso la via è caratterizzata nella parte inferiore da un inciso e ben individuabile camino verso il quale bisogna mirare.
Superato il Rifugio Franchetti e poco prima che inizi la ferrata "Ricci", per sfasciumi bisogna salire fino ad un caratteristico buco circolare nella roccia sempre ben individuabile, pochi metri alla sua destra è l'attacco.
All'inizio piegando lievemente a sinistra e poi a riprendere la verticale, ho risalito per circa due tiri di corda delle placche erose sulle quali s'incontrano dei chiodi.
Ho continuato superando sulla sua sinistra, con un aereo passaggio, un masso sporgente con sosta appena dopo.
Quindi siamo giunti proprio sotto il camino che caratterizza la via, un classico colatoio nel quale l'alternarsi del gelo e del disgelo ha "lavorato" la roccia a dovere.
Via via che salivo l'imbuto si faceva più stetto. Valutando attentamente ogni singola presa ed appoggio, sempre in verticale ho continuato ad andare in alto fino ad uscirne e sostare.
Ho percorso quindi una bella e non difficile rampa/cengia in salita a destra.
Arrivati in quel punto, a circa metà parete, gli "apritori" intuirono un aereo traverso a sinistra (tratto chiave della via) con alcuni passi da percorrere anche in discesa, che evita aggirandola dal basso una pronunciata fascia di rocce strapiombanti.
Proprio alla fine dell'esposto traverso ho sostato con chiodo per recuperare Mauro e Gino.
Ripartito non ho scalato la struttura sovrastante, uno camino nero, ma in diagonale ascendente a dritta per placca ho raggiunto una minuscola sella, esattamente sopra lo strapiombo evitato con il traverso.
Con due verticali sfilate di corda, per fessure sono poi giunto ad un comodo terrazzo sormontato da liscio e difficile calcare.
Allora mi sono spostato a sinistra verso la direttrice del camino nero che avevamo lasciato dopo il traverso, ed una volta riguadagnata la sua linea mi ci sono arrampicato dentro fino alla sua fine.
Arrivati a quel punto le pendenze si abbattevano, e con un paio di facili tiri abbiamo concluso con soddisfazione la via sulla sommità dell'Anticima della Vetta Orientale del Corno Grande.

Epilogo:
complice mia moglie, dei miei amici avevano organizzato a Pescara una cena con festa a sorpresa per il mio compleanno da qualche giorno appena trascorso.
La sorpresa però sicuramente è stata più la loro che mia perchè, ignaro di tutto, rientravo assieme ai miei compagni di scalata al Piazzale Amorocchi dei Prati di Tivo che era buio e quindi a casa a baldoria bella che finita.
Solo aprendo il frigorifero per trovare qualcosa da mettere sotto i denti, notavo veramente con grande meraviglia la torta della mia festa alla qualle sono mancato!...Che figura.

11 agosto 2011

^^montagna: "VIA BAFILE AL TORRIONE CAMBI"


Abbiamo scalato sul Torrione Cambi questa breve "via" rivolta sul ghiacciaio del Calderone.
Fu aperta il 4 agosto del 1947 dall'alpinista aquilano Andrea Bafile assieme ad Angelo Rivera, Marcello Vittorini e Luciano Del Bufalo.
E' una breve ascensione di 90-100 metri di sviluppo che subito sopra l'attacco propone un "tiro di corda" continuo dentro un camino aggettante in fuori, che sottolinea in pieno la personalità alpinistica del forte Bafile, infatti all'epoca lo gradò come un "IV° inferiore". Mentre lo scalavo posso dire, non per sopravvalutarmi, essere di un grado più elevato: V°. Un classico quarto grado del Gran Sasso.
I notevoli panorami spaziano a 360° nelle impervie zone della parti più alte del gruppo, e proprio dall'uscita della "via (al minuto 3.00 del video) si può osservare un gigantesco macigno spettacolarmente in bilico del quale ci siamo resi conto della sua precarietà solo quando l'abbiamo inquadrato dall'alto e non nel momento in cui ci siamo passati di fianco.

18 luglio 2011

^^montagna: "via BACHETTI-CALIBANI"

Nel settore di destra della parete nord del Corno Piccolo, sale questa "via" aperta da Francesco Bachetti e Maurizio Calibani il 27 settembre del 1968, che con "linee" di scalata fatte di rampe, fessure e diedri, risale fino in fil di cresta.
Per l'occasione si unisce alla nostra cordata l'amico Mauro, casualmente reincontarto al piazzale dei Prati di Tivo dopo un anno.

10 luglio 2011

^^montagna: "KONTIKI"

Nel 1947 l'esploratore norvegese Thor Heyerdahl ed un manipolo di uomini attraversò l'oceano Pacifico meridionale in fil di corrente, partendo dalle coste dell'America del sud fino agli atolli della Polinesia.
La cosa straordinaria fu che compirono questa crociera a bordo di una zattera, che chiamarono KONTIKI, costruita in balsa e bambù (gli stessi materiali usati dai trasmigratori alla loro epoca) per dimostrare che quelle sperdute isolette furono colonizzate dalle popolazioni Inca. Fu una straordinaria avventura di mare, di scoperta ed umana.
Nel giugno del 1981 due scalatori, Paolo Abbate e Maurizio Tacchi, sulla parete nord del Corno Piccolo aprirono una via alpinistica su roccia chiamandola "KONTIKI".

28 giugno 2011

--montagna: "DIEDRI LUCCHESI DI DESTRA E DI SINISTRA"

Due scalate sui due "diedri/camini" (aperti da Gianluigi Barbuscia e Sergio Lucchesi nel settembre del '57), paralleli e vicini tra loro.
Oggi, le pareti sud delle Fiamme di Pietra del Corno Piccolo, erano piacevolmente assolate.

10 gennaio 2011

^^montagna:"LA NEVIERA DEL SIRENTE"

Un improvviso calo termico di diversi gradi crea le condizioni di neve perfetta, dura e ramponabile che ci hanno consentito di risalire questo ripido scivolo nevoso nel gruppo del Sirente detto "la Neviera".
Traversando poi per creste bianchissime abbiamo completato il soddisfacente anello scendendo su altri canali del massiccio.

11 settembre 2010

^^montagna: "CARMELA"

Questa variante d'attacco della "Bachetti-Fanesi" sulla nord del Corno Piccolo, si chiama "CARMELA" ed è stata aperta nel 1969 da un folto gruppo di alpinisti che erano Silvio Verani, Felice Di Sante, Giancarlo Denicola, Corrado Arnoti e Attanasio De Felice, con a capo della cordata Francesco Bachetti.
Sfrutta un ampio camino/fessura che, ben visibile anche da lontano, forma una grande "C" al termine della quale si ricongiunge con la traccia principale.
All'interno della parte alta della "C" la scalata a tratti è resa delicata a causa della roccia umida.
L'abbiamo salita e ridiscesa appena in tempo prima dell'arrivo di un intenso e carico temporale nelle prime ore del pomeriggio, puntualmente giunto secondo previsione meteo senza ritardi sulla "sua" tabella di avvicinamento.

29 agosto 2010

^^montagna: via "CONSIGLIO-MORANDI" ALLA VETTA CENTRALE

Scalata effettuata il 27 agosto 2010 assieme sulla "CONSIGLIO-MORANDI" (aperta il 24 luglio del 1955) sullo sperone nord-ovest della Vetta Centrale del Corno Grande (Gran Sasso-Abruzzo), in un ambiente magnifico che si affaccia sulla conca del Calderone.
L'avvicinamento da Campo Imperatore è stato fatto per il sentiero alpinistico che va alla Forchetta del Calderone, per poi da questa portarsi sulla via "Coppitana" che traversa l'ampia balconata proprio sotto il Torrione Cambi, fino ad incrociare la "Gualerzi".
Si scende quindi per pochi metri prima di arrivare all'attacco.
La via, tipicamente da alpinismo classico aperta con la logica di sfruttare le zone meno resistenti della parete, attraversa fasce di calcare spesso poco compatto.
"Usciti" sulla vetta Centrale del Corno Grande, si percorre un tratto della "via delle Tre Vette" fino a ritornare alla Forchetta Gualerzi dalla quale si è giunti.

24 agosto 2010

^^montagna: "FUORI VIA"

"Solo chi rimane a casa non sbaglia mai."
Noi non siamo rimasti a casa.
Fuori "Via" sulla vetta centrale del Corno Grande, ed una volta capito l'errore "ritirata" con due delicate "doppie" montate nel canale Cichetti (l'intaglio che separa la vetta Centrale dall'orientale del C.Grande), un naturale convogliatoio di caduta dalle pareti circostanti di pietrisco e sassi di tutte le dimensioni che ci franavano sotto i piedi.

23 agosto 2010

^^montagna: "GIGINO BARBIZZI""

Tra le molte nebbie ed il poco sole di un 22 di agosto, l'ascensione fra le rocce del Corno Piccolo per la sua parete nord sulla "GIGINO BARBIZZI", che Marco Florio, Francesco Saladini ed Alessio Alesi hanno aperto il 21 giugno del '64.
Una bella, continua e lunga fessura d'attacco forma il primo tiro.
Decisamente poi si traversa sulla sinistra su un aereo sperone e poi per placca, fino ad intercettare un diedro canale che si risale tutto.
Ancora quindi nel canale alla cui ci fine c'è un piccolo strapiombo che forma una piccola grotta/rientranza e che si supera con un bel passaggio.
Per altri diedri appoggiati e canali ledifficoltà alpinistiche poi si abbattono e si esce sulla cresta di nord-est del Corno Piccolo.

22 agosto 2010

^^montagna: "ATTENTI ALLE CLESSIDRE"

Scalare sulla Prima Spalla del Corno Piccolo divertendosi su belle placche piene di "clessidre di roccia" in una via aperta da Fabrizio Antonioli, Francesca Colesanti e Dario Mantoan nel 1982, detta appunto "ATTENTI ALLE CLESSIDRE".
E' come arrampicarsi continuamente su una lunga e spettacolare scala piena di prese per le mani ed appoggi per i piedi in piena esposizione.