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PESCARA, PE - Pescara, Italy


Da sempre appassionato d'immersioni che da ragazzo ho iniziato in apnea e dal 1981 con autorespiratori ad aria, ossigeno e circuito chiuso. Nel tempo libero rimanente mi arrampico sopra qualche montagna.
Tuffi e scalate li racconto con "filmetti", parole e foto.
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26 dicembre 2024

^^montagna: "A DORSO D' ELEFANTE"


Con temperatura sotto lo zero e con il vento che già dal mattino presto soffiava teso, dal Rifugio Sebastiani al Terminillo abbiamo raggiunto a 1920 metri la vicinissima selletta del Pratorecchia che svalicavamo per andare, senza mai perdere troppa quota, sotto il versante nord del Monte Elefante.
Superato questo abbiamo piegato a destra e su pendenza che decisamente incrementava guadagnavamo il punto d'inizio dell'elegante Cresta di nord-est dell'Elefante, dove siamo stati investiti in pieno dal vento che con folate improvvise e forti ci costringeva anche a fermarci ed accucciarci per non perdere l'equilibrio.
Giunti ad un esile intaglio seguito poi da un'impennata della cresta, con sotto i ramponi e picche rocce rotte e neve molle, a causa del vento che in certi momenti riusciva persino a spostarci abbiamo preferito la progressione in cordata seppur solo per una breve sfilata.
Scalato il tratto e salito poi l'amico, abbiamo riposto la corda proseguendo sull'esposta e panoramica cresta colpita in pieno dal fortissimo vento che sollevando nuvole di polvere di neve gelata, ci ha tartassati non solo fino in vetta all'Elefante a 2015 metri, ma anche per tutta la discesa.


With air temperature below "zero" and a very strong wind, from SEBASTIANI Refuge in the TERMINILLO Massif we walked first on PRATORECCHIA pass, then below MONTE ELefante north face. After we went up on our right towards the elegant MONTE ELEFANTE north-est ridge.
During all climbing, the very strong wind often forced us to stop and crouch down, so as not fall.
In a short stretch of the thin ridge, with little snow and bad rock below the crampons, for one pitch we prefered the rope.
In the continuous strong wind that raised clouds of frozen dust, first we reached the top of MONTE ELEFANTE at 2015 meters a.s.l.; and then we went down to the car.




11 luglio 2023

^^montagna: "VIA DELLO SPERONE CENTRALE AL TERMINILLO"




La prima vera e propria vampata torrida dell'estate ce la becchiamo in pieno durante la salita alla Via dello Sperone Centrale sulla parete di nord-est del Terminillo.
Fortunatamente per noi, però, il sole ed il caldo intenso erano attenuati da una brezza costante che ci ha fatto respirare un po' durante l'intera giornata.
La linea della via alpinistica che si svolge praticamente quasi sempre sul filo dello dello Sperone o nei pressi, è molto logica ma con roccia di tutti i tipi che richiede continua concentrazione.
Sulla terza sfilata di corda proprio poco prima di arrivare in sosta, con alcuni passi esposti si aggira un piccolo pinnacolo in un bel tratto di molto aereo e panoramico.


We had a very hot day during the mountaineering climb of the Via dello Sperone Centrale on the Terminillo north-east face.
Fortunately for us there was also a constant breeze that allowed us to breathe a little during the entire day.
The line of the mountaineering route that practically always takes place on the edge of the Sperone or nearby, is very logical but with rock of all types that requires constant concentration.
On the third pitch we went around a small pinnacle with very airy, panoramic and exposed steps.

24 ottobre 2022

^^montagna: "VIA ANTONELLA"


Abbiamo scalato sulla parete di nord-est del Terminillo la "Via Antonella" (Bruchetti e Catini estate 1977), di un'ottantina di metri di lunghezza, pari cioè ad un paio di tiri di corda.
Al termine, poi abbiamo continuato con ineccepibile logica alpinistica su paretine, incisi canali d'erosione ed un bellissimo tiro verticale nella sezione alta della scalata, in una linea che si snoda sulla cresta a mancina dello Spalto di destra, con uno sviluppo totale di cordata di circa 200 metri, con roccia sempre da valutare attentamente.
Con breve avvicinamento di mezz'ora dal Rifugio Sebastiani, abbiamo risalito il ghiaione morenico fino al punto in cui la cresta d'attacco arriva più in basso, per poi risalire qualche metro a sinistra fino ad una rientranza erbosa, alla dase un breve camino che rimonta verso destra.
Risalitolo per 8 metri, a sinistra abbiamo guadagnato la cresta per andare verticali su fessura/camino/IV°+, e superato un rimonto delicato abbiamo attrezzato sosta dopo 40 metri.
Poi per 30 metri siamo andati su un'esile crestina/III°, con ai lati profondi canaloni, per sostare sull'erosa parete a sinistra su spit e chiodo.
Verso destra quindi per un canalino detritico fino ad un aerea selletta (dove termina la via Antonella), quindi piegando a sinistra su una bella cresta per tutta la sua lunghezza/III°, ed attrezzare sosta dopo 50 metri sotto un tozzo spuntone.
Da qui siamo scesi un paio di metri, chiodo, per risalire tutto il successivo scivoloso canale detritico/III°, fin dove esso muore, sfilando 40 metri di corda e montare la sosta.
Con attenzione su terreno esposto, non difficile ma rotto ed improteggibile (II°), abbiamo traversato a sinistra per 8-10 metri a riguadagnare il corpo principale della cresta per ritrovare roccia migliore e scalare verticali sul tratto più bello della via/IV°+/V°- e, superati dei ginepri, abbiamo attrezzato la sosta dopo 50 metri.
Tra rocce ed erbe ripide (III°-), tenendoci sempre poco a destra del filo di cresta, oramai meno delineato, dopo 40 metri siamo giunti sul culmine tondeggiante.
Con attenzione per una ventina di metri (II°), siamo poi scesi all'evidente e comoda sella sottostante.
Da qui, vicini alla vetta del Terminillo, la prima possibile soluzione sarebbe stata quella di scalare per una sfilata di corda le rocce che avevamo di fronte oppure, come abbiamo preferito, salire per breve ed ampio canale detritico ed erboso alla nostra sinistra per giungere velocemente in punta.
Essendo tutta la via rivolta a nord, per tutta la scalata siamo praticamente rimasti a ridosso dei forti venti di sud-ovest indicati dalle previsioni meteo, che ci hanno investito solamente una volta giunti in cima e durante la veloce discesa per la cresta di nord-est.


On the Terminillo north-east face, we climbed the short mountaineering route "Antonella" (Bruchetti and Catini, summer 1977).
At its end we climbed on the edge located to the left of the "Spalto di Destra", on rock towers, eroded gullies and small walls, with a very beautiful vertical rope pitch in the upper part of the route.
We climbed seven rope pitches/total length 300 meters; difficulties D-/V°-; then we reached the Terminillo top.




29 maggio 2018

^^montagna: "TRE PER TRE"


I canali del versante settentrionali del TERMINILLO sono ancora pieni di neve trasformata, ed in questo mese di maggio '18 offrono opportunità per belle uscite scialpinistiche.
Partiti dal rifugio Sebastiani andiamo in vetta per l'asciutta cresta est e poi affrontiamo la prima discesa con gli sci (difficoltà O.S.A.) nel canale alla destra orografica del CANALONE CENTRALE e, ramponi ai piedi, per questo torniamo per la seconda volta in cima.
Dal geografico cippo sommitale la seconda sciata l'andiamo invece a fare nel vicinissimo canalone nord (difficoltà B.S.A). Arrivati giù, per quanto ci era piaciuto, decidevamo di riscalarlo nuovamente tutto, tornare in vetta e sciare ancora nel Canale Nord.
Poi passando per LE SCANGIVE, rientravamo al rifugio.


The north gullies of the TERMINILLO massif, on May are perfect to ski. So we started from SEBASTIANI Refuge up to the top of the TERMINILLO mountain on its east ridge in dry of snow.
Then we skied on the gully at the orographic right of the Central Gully, and on it we reclimb a second time on the top.
For the second and the third descent we choosed the north gully, where we had a lot of fun, and on the SCANGIVE we returned at the refuge.

23 gennaio 2018

^^montagna: "ABBIAMO ALZATO IL GRADO !"


Oggi rubiamo una scalata alla montagna.
Arrivati al rifugio Sebastiani al Terminillo troviamo nevischio, vento e nebbia fitta.
Brancolando alla cieca dentro l'impenetrabile nebbia sui pendii del versante nord-orientale della montagna, capitiamo sotto l'attacco del canale "IX" o Canale Orsacchiotta, la cui identità ci è stata assicurata da uno scialpinista incontrato proprio lì e che, disorientato nella nebbia come noi, era alla ricerca del Canale Centrale.
Decidiamo di salirlo, ed allora via su per la costante pendenza sopra una neve dura tra gli spalti di questo inclinato corridoio le cui rocce impiastrate di una spolverata di galaverna e ghiaccio abbiamo potuto vedere solo per qualche minuto quando il sole è uscito tra la spessa coltre di nuvole.
Alla fine uno strappo un po' più ripido, prima degli arrotondati pendii sommitali ghiacciati.
In vetta solita festa con birra, cordiale, the corretto, nocino e dolciumi vari.


Today we steal a climbing at the mountain.
When by cars we arrive at the SEBASTIANI Refuge, we find fog, snowfall and wind.
Walking lost in the fog at the base of the TERMINILLO north face, casually we arrive at the base of the IX° gully, also called ORSACCHIOTTA gully, and so we decide to climb it.
Always in the fog, we can see the sun only for few instants, and on hard snow we climb this narrow gully up to the TERMINILLO top where, as usual for as, we let's party drinking beer and other, and eating cakes.