DIVING & MOUNTAINS
Quando
mia figlia
era piccola,
un giorno
una signora
troppo curiosa
le chiese:
"MA CHE LAVORO FA
IL TUO PAPA' ?"
Lei ci pensò
un po' su.
Poi le rispose:
"LE IMMERSIONI
IN MONTAGNA !"
- Giacinto "zeta zeta" Marchionni
- PESCARA, PE - Pescara, Italy
Da sempre appassionato d'immersioni che da ragazzo ho iniziato in apnea e dal 1981 con autorespiratori ad aria, ossigeno e circuito chiuso. Nel tempo libero rimanente mi arrampico sopra qualche montagna.
Tuffi e scalate li racconto con "filmetti", parole e foto.
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28 novembre 2024
--immersioni: " PER UNA POLENTA ! "
Per una polenta si sopporta un'immersione dentro un laghetto buio, fangoso e freddo, con temperatura finale all'aria di 0°C.
Lago di Paterno (RI) _ e.c.c.r. _ 52mt. _ 75min. _ 11°C
For a "polenta", you endured a lake dive in a dark, muddly and cold water; with zero degrees of temperature in the air.
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Lago di Paterno (RI)
10 aprile 2023
--immersioni: "LAGO DI COTILIA"
Il Lago di Cotilia, o Paterno, è un piccolo bacino di origine dolinica (sinkhole) di forma ovoidale che si è formato per il crollo e lo sprofondamento del soffitto della grotta che occupava quello spazio, successivamente colmato da acqua di falda.
La fitta vegetazione che circonda il laghetto e la tranquillità del posto, rendono l'atmosfera piacevole per una classica scampagnata.
Iniziato il tuffo, però, la musica cambia.
Le condizioni d'immersione sono severe sia per la visibilità appena sufficiente a causa di sospensione fangosa, che dalla temperatura dell'acqua che nel punto di massima profondità a 56 metri tocca all'incirca i 6°C, a volte anche meno, a prescindere dalla stagione.
Una volta con la testa sott'acqua siamo scesi fronte alla parete che da verticale in breve è divenuta strapiombante, a conferma dell'origine carsica della grotta.
Lake Cotilia, or Paterno, is a small lake of doline origin (sinkhole) of ovoid shape that was formed by the collapse of the ceiling of a cave, then filled with water.
In the open air the beach of the lake is very pleasant and quiet, while diving there are severe conditions with very cloudy water; cold (6 ° C at 56 meters deep in every month of the year), and with a stretch of overhanging submerged wall.
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Lago di Cotilia,
Lago di Paterno (RI)
24 aprile 2014
--immersioni: "NELL'OMBELICO"
Grazie alla sua posizione al centro della penisola, Plinio il vecchio nel III° libro della sua "Naturalis historia" (I° secolo d.c.), definì questo piccolo lago situato nella Valle del Velino alle pendici dei monti Reatini, "OMBELICUS ITALIAE".
Il lago di Paterno, che geologicamente si è originato da uno sprofondamento di origine carsica, è un piccolissimo bacino dal perimetro circolare che ha una profondità massima di 54 metri.
La zona dove mi sono immerso è caratterizzata da una verticale parete rocciosa, con tratti anche strapiombanti, che partendo già da qualche metro sotto la superficie va giù dritta alla stesso modo fino a circa 35 metri. Finita la falesia il fondale, anche se non più verticale, continua la sua discesa ancora con buona pendenza. Arrivo fino a 53 metri, quasi nel punto più basso.
Le atmosfere che un sommozzatore vi può trovare immergendosi, a causa della quasi perenne torbidità, sono severe oppure, come definite da qualcuno, inquietanti.
Prima di una solitaria immersione in un sito di questo tio, qualche naturale dubbio vaga nella mente. Una volta sott'acqua però la concentrazione è talmente elevate che le preoccupazioni svaniscono.
Sono solo in un ambiente buio, freddo e fangoso che ora il mio pensiero potrebbe percepire anche ostile, eppure non è così.
Queste correlazioni vagano nella mia testa mentre sono nell'azione sommersa e quasi me ne preoccupo. Cioè, mi preoccupo di non essere preoccupato: è normale essere in un sito d'immersione con queste caratteristiche e non avere nessun tipo di apprensione?
Dovrei essere oppresso dagli ottenebranti elementi che mi circondano ed invece, ragionandoci su, con sicurezza posso affermare che anche qui c'è del bello.
Stranamente bello, ed io me ne sto riempiendo gli occhi e non solo.
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Lago di Paterno (RI)
31 gennaio 2012
--immersioni: "LE LUCI DANZANTI"
In genere le acque del Lago di Paterno per gran parte dell'anno offrono spettacoli scuri e torbidi.
Solamente in un certo periodo e cioè nei mesi freddi di gennaio e febbraio, almeno così ci aveva detto un "locale", aprono i loro sipari con visuali più limpide.
Fiduciosi di queste parole siamo andati.
Macchè, neanche a parlarne!
Di sicuro tra tutte le immersioni che ho effettuato qui quella di oggi è stata quella nella quale abbiamo trovato la peggior visibilità in assoluto!
Solamente il grande affiatamento della "squadra" e le "LUCI DANZANTI" degli amici erano dei sicuri punti di riferimento in questo verde scuro paludoso. La nostra discesa si è fermata a circa 48 metri, dove la ripida sponda sulla quale siamo scesi abbatteva la sua pendenza. Per raggiungere il punto più fondo a 54 metri avremmo dovuto percorrere ancora un tratto nell'acqua ancor più torbida.
Solamente in un certo periodo e cioè nei mesi freddi di gennaio e febbraio, almeno così ci aveva detto un "locale", aprono i loro sipari con visuali più limpide.
Fiduciosi di queste parole siamo andati.
Macchè, neanche a parlarne!
Di sicuro tra tutte le immersioni che ho effettuato qui quella di oggi è stata quella nella quale abbiamo trovato la peggior visibilità in assoluto!
Solamente il grande affiatamento della "squadra" e le "LUCI DANZANTI" degli amici erano dei sicuri punti di riferimento in questo verde scuro paludoso. La nostra discesa si è fermata a circa 48 metri, dove la ripida sponda sulla quale siamo scesi abbatteva la sua pendenza. Per raggiungere il punto più fondo a 54 metri avremmo dovuto percorrere ancora un tratto nell'acqua ancor più torbida.
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Lago di Paterno (RI)
02 novembre 2011
--immersioni: "4 PAIA DI SCARPE"
UN SOLITARIO VIAGGIO SOTTO IL LAGO DI PATERNO
Curvo a destra, lasciando così la Strada Statale numero 4, per imboccare una traversa laterale che in poco meno di un minuto d’orologio mi porta alla meta odierna.
Spengo il motore e scendo dal furgone.
I miei occhi osservano un tranquillo e classico paesaggio da spensierata gita domenicale: un piccolo laghetto sulle cui acque superficiali, appena increspate da una brezza, nuotano starnazzando palmipedi.
Completano l’icona perfetta ombrosi arbusti, canneti sparsi, una spiaggia erbosa ed un piccolo bar sotto un chiosco.
Questa, però, è solo una fugace immagine.
I miei occhi già vedono oltre...
Curvo a destra, lasciando così la Strada Statale numero 4, per imboccare una traversa laterale che in poco meno di un minuto d’orologio mi porta alla meta odierna.
Spengo il motore e scendo dal furgone.
I miei occhi osservano un tranquillo e classico paesaggio da spensierata gita domenicale: un piccolo laghetto sulle cui acque superficiali, appena increspate da una brezza, nuotano starnazzando palmipedi.
Completano l’icona perfetta ombrosi arbusti, canneti sparsi, una spiaggia erbosa ed un piccolo bar sotto un chiosco.
Questa, però, è solo una fugace immagine.
I miei occhi già vedono oltre...
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Lago di Paterno (RI),
racconto
16 ottobre 2011
--immersioni: "BUCO NERO"
Se un ignaro gitante casualmente giunge presso questi lidi, si trova di fronte ad un piccolo laghetto dalle dimensioni raccolte circondato da un ombroso boschetto dal quale spuntano dei villini perfettamente integrati con il verde circostante.
Da un lato una spiaggetta decora un'ampia zona del bacino mentre arbusti, alberi e canne che inverdiscono le rimanenti linee sono popolati da simpatiche famigliole di palmipedi.
Insomma, davanti ai suoi occhi si pareranno amene e rilassanti atmosfere.
Se invece vi giunge un "sommozzatore" che abbia intenzione d'esplorare il piccolo lago è meglio che dimentichi ben presto il bucolico panorama e si prepari ad affrontare una realtà di gran lunga ben diversa: buio, fango e freddo è il massimo che si può aspettare sotto le acque di questo piccolo laghetto d'origine carsica già conosciuto all'epoca dei Romani.
Con queste condizioni ci siamo immersi scendendo prima su una parete a gradoni con volte strapiombanti, e poi su un declivio limoso fino ad una cinquantina di metri di profondità.
Da un lato una spiaggetta decora un'ampia zona del bacino mentre arbusti, alberi e canne che inverdiscono le rimanenti linee sono popolati da simpatiche famigliole di palmipedi.
Insomma, davanti ai suoi occhi si pareranno amene e rilassanti atmosfere.
Se invece vi giunge un "sommozzatore" che abbia intenzione d'esplorare il piccolo lago è meglio che dimentichi ben presto il bucolico panorama e si prepari ad affrontare una realtà di gran lunga ben diversa: buio, fango e freddo è il massimo che si può aspettare sotto le acque di questo piccolo laghetto d'origine carsica già conosciuto all'epoca dei Romani.
Con queste condizioni ci siamo immersi scendendo prima su una parete a gradoni con volte strapiombanti, e poi su un declivio limoso fino ad una cinquantina di metri di profondità.
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Lago di Paterno (RI)
11 agosto 2011
--immersioni: "LAGO DI PATERNO"
Nel giorno del compimento del mio decimo lustro, m'immergo in questo piccolo lago profondo 54 metri, scendendo su una parete a tratti strapiombante e in un'acqua torbida.
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