DIVING & MOUNTAINS
Quando
mia figlia
era piccola,
un giorno
una signora
troppo curiosa
le chiese:
"MA CHE LAVORO FA
IL TUO PAPA' ?"
Lei ci pensò
un po' su.
Poi le rispose:
"LE IMMERSIONI
IN MONTAGNA !"
- Giacinto "zeta zeta" Marchionni
- PESCARA, PE - Pescara, Italy
Da sempre appassionato d'immersioni che da ragazzo ho iniziato in apnea e dal 1981 con autorespiratori ad aria, ossigeno e circuito chiuso. Nel tempo libero rimanente mi arrampico sopra qualche montagna.
Tuffi e scalate li racconto con "filmetti", parole e foto.
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01 maggio 2014
--immersioni: "OLTRE AGLI ARCHI: AD UN BIVIO"
Già immergersi agli Archi della Secca di Punta Secca alle Isole Tremiti per un sommozzatore è cosa gratificante.
Infatti, la particolarità è quella di trovarsi ad una cinquantina di metri dal pelo dell'acqua dove gli occhi possono ammirare una maestosa volta sommersa ammantata di gorgonie colorate di giallo e rosso (paramuricea clavata).
Generalmente, arrivati a questo si prende verso l'alto la via della risalita. Più raramente si continua a scendere.
Oggi noi abbiamo scelto nuovamente questa seconda opzione, andando a completare il periplo di questo profondo sperone sommerso capace di regalare scorci mozzafiato (massima profondità raggiunta 76 metri).
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13 gennaio 2014
--immersioni: "TRA PINI E GORGONIE"
E' solo in inverno, per lo meno secondo me, che si può assaporare meglio ed ancor di più l'atmosfera calma, rilassata e solitaria di un'isola.
In questo 11 gennaio 2014 siamo nell'arcipelago delle Tremiti per un bel tuffo alla Secca di Punta Secca, dove in un'acqua ricca di sospensione abbiamo attraversato la fitta foresta di paramuricee clavate gialle e rosse, scendendo sul bel muro roccioso fino alla base dell'arco più grande.
Poi, con la luce ambiente oramai divenuta molto fioca, siamo andati ancora mai sazi della quinta subacquea che si presentava ai nostri occhi e, raggiunti i 71 metri, abbiamo iniziato la lunga e lenta risalita.
Con ancora negli occhi l'intreccio bicolore dei rami delle gorgonie, nel dopo immersione siamo arrivati fino alla punta del Diavolo di San Domino, dove c'è la costruzione del vecchio e diroccato faro, passando all'interno di una fitta macchia mediterranea ricchissima di pini.
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23 ottobre 2013
--immersioni: "OLTRE GLI ARCHI"
Alle Tremiti, l'immersione agli "Archi" di Punta Secca di Capraia è considerata una "chicca" irrinunciabile per gli appassionati di quest'attività.
Nello specifico, il classico tuffo in questo bel sito viene effettuato fondamentalmente attraversando i due archi per poi risalire fin sul cappello della secca.
Questa volta l'abbiamo fatto in modo diverso: siamo affondati direttamente sulla volta più grande.
Poi, attraversatala, invece d'andar su ciamo indirizzati verso il fondo scendendo fino a 67 metri, e con la parete a sinistra abbiamo compiuto successivamente il periplo completo di questo promontorio subacqueo che nella forma ricorda in linea di massima la parte prodiera della carena di una smisurata nave rovesciata.
Notevolissimo è l'intrico di paramuricee clavate bicolori giallo e rosse nel quale si passa.
Abbiamo incontrato una corrente a tratti di media intensità, peraltro frequente nella zona, che ci ha reso più attenti in questo tuffo già di per se impegnativo.
La corposa sospensione presente nell'acqua, creava un naturale filtro alla luce del sole rendendo l'atmosfera alle quote fonde particolarmente crepuscolare.
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07 maggio 2012
--immersioni: "GLI ARCHI DI PUNTA SECCA"
Sia per i panorami subacquei che per le splendide paramuricee bicolori, l'immersione agli ARCHI di Punta Secca di Capraia alle Isole Tremiti, rimane sempre quella che in loco viene definita l' immersione.
Decisamente una discesa degna di nota in un magnifico ambiente subacqueo.
Seguendo per un tratto la cigliata di un'alta parete, arrivati ad un certo punto, ci siamo lasciati cadere giù verticalmente fino alla sua base, diversi metri più in basso, proprio in prossimità del primo arco che praticamente è un basso passaggio inclinato completamente ricoperto sopra, sotto e da ogni lato, da paramuricee con la doppia livrea gialla e rossa. Uno spettacolo!
Attraversato questo, qualche metro subito a sinistra, ci siamo trovati sotto il più grande che offre uno colpo d'occhio d'insieme che mi stupisce ancora nonostante conosca il sito d'immersione: è come essere sotto una grande cupola il cui fondo, più avanti, è aperto e dove si rimane sbalorditi per l'intreccio dei rami delle gorgonie che ammantano ogni palmo, in qualunque direzione si rivolga lo sguardo.
All'uscita sul versante nord, a circa 50 metri, accostando alla nostra dritta siamo andati sulla bastionata, in direzione della punta di questa gigantesca e rocciosa carena subacquea capovolta, giù fino a 70 metri.
Oltre alle già citate gorgonie gialle e rosse, numerosissime aragoste, scorfani, musdee, triglie, murene e saraghi arricchivano questo contesto sommerso che abbiamo avuto la fortuna di poter osservare.
Solo sul cappello della secca, durante la lunga decompressione, c'era una bava di corrente tutto sommato, però, mai veramente infastidente.
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05 maggio 1999
--immersioni: "PICCOLI VIAGGI"
Ricordo di un'immersione fatta agli inizi di maggio del 1999.
Avevamo deciso, Federico ed io, di fare una capatina alle Tremiti proprio agli sgoccioli dell’anno 2011.
Una volta giunti lì l’amico Tony, il gestore del locale centro d’immersione che ci accompagnava con la barca, aveva ventilato l’ipotesi di provare a fare il tuffo sulla rinomata Secca di Punta Secca all'isola di Capraia.
Arrivati sul “cappello” di questa dove di solito si ancora, un’alta e fastidiosa onda rendeva più complicato del solito l’ormeggio, facendoci quindi ripiegare ad un punto di sosta per la barca decisamente più ridossato. In tal modo però la bella discesa sulle paramuricee bicolori veniva meno. Pazienza, d’altronde sapevamo perfettamente che per poter fare tale immersione sono sempre necessarie delle condizioni di mare e di corrente perfette.
Parlando con Federico della bellezza di tale sito subacqueo, mi è ritornato in mente di un tuffo fatto diversi anni fa (riguardando le mie note, agli inizi di maggio del '99) in solitaria, proprio sulla secca...
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